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Pietra, Carrara spara a zero: “Valeriani come Domiziano, vuole solo far cassa con le multe” foto

Il capogruppo di opposizione accusa: "Introiti da multe passati da 280.000 euro a 420.000 in due anni, così la Municipale diventa una Gestapo"

Pietra Ligure. “Ormai da tutte le parti giungono notizie di multe inflitte con facilità e disinvoltura ed anche di importi rilevanti, per fare cassa. Un servizio su Canale 5 ieri ha reso noto che in tre anni gli importi delle multe si sono decuplicati. E anche Pietra Ligure, a quanto pare, ha deciso di percorrere questa strada per fare soldi: multare, multare, multare”. L’accusa arriva dal consigliere di minoranza Mario Carrara.

Secondo il capogruppo dell’opposizione multare “sembra essere diventato lo slogan dell’attuale amministrazione Valeriani. D’altronde, non si riuscirebbe a spiegare diversamente quanto contenuto nei dati particolari del bilancio comunale, approvato il 29 marzo scorso. I proventi da violazioni per infrazioni al codice della strada hanno fatto un repentino balzo all’insù: siamo passati dai 280.000 euro del 2015 ai 300.000 del bilancio 2016 (approvato solo nel novembre scorso) ai ben 420.000 del corrente anno 2017. Ben 120.000 euro in più rispetto al 2016, anzi, rispetto a 4 mesi prima”.

“Di questo passo, se si applicasse una progressione crescente, arriveremmo a dei dati incontenibili – tuona Carrara – Tuttavia, questi sono i dati contabili scritti sul bilancio 2017 dall’attuale maggioranza. A fronte di un aumento così pesante degli incassi preventivati da multe, c’è un solo sistema per farli diventare effettivi: trasformare i Vigili Urbani in una specie di corpo ‘punitore’, composto da crudeli poliziotti che se multano indiscriminatamente per qualsiasi cosa e caso acquisiscono un merito. Lo abbiamo già scritto: trasformare il corpo di polizia locale in una specie di Gestapo (il riferimento é solo per la “spietatezza”, senza alcun rimando storico) che, pur di far cassa e far ‘quadrare i conti’ non deve avere pietà per nessuno”.

“Se non si concepisce una trasformazione così della Polizia Locale, come può essere possibile far incassare una cifra così rilevante? – si chiede il capogruppo di opposizione – Pietra Ligure, per fortuna, non ha più semafori; chi scrive é stato un fautore, ancora negli anni ’90, della loro eliminazione e della loro trasformazione in rotonde, quando dall’opposizione presentava iniziative con questo obiettivo. Chi non ricorda le vie Crucis solo per attraversare da una parte all’altra il paese, bloccato dai due semafori sull’Aurelia dal ponte Maremola e dallo svincolo dell’Autostrada? Per fare poco più di un chilometro, a volte, occorrevano anche 30/40 minuti… Poi, l’amministrazione precedente, nei 10 anni di mandato, li ha gradatamente eliminati tutti ed il traffico è diventato più scorrevole. Tuttavia, ai fini delle multe, i semafori rendono: lo ammettono sindaci di Comuni a noi molto vicini, che dagli introiti delle infrazioni ‘da semaforo’ traggono cospicui guadagni”.

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“Tuttavia, per fortuna, a Pietra Ligure questa strada non è più percorribile: si dovrà, quindi, oltre che alla ‘spietatezza’ dei vigili, far ricorso ad ogni mezzo buono per raggiungere l’obiettivo. Come, ad esempio, l’estensione ‘subdola’ della ZTL in piazza San Pio V, la piazza di fronte alla chiesa dell’Annunziata, disposta alla fine di luglio del 2016. Qui le automobili di tutti avevano sempre potuto accedere liberamente: vi sono alcuni parcheggi, vi é la chiesa che tante volte viene usata come camera ardente per ospitare tanti defunti pietresi. A fianco della chiesa, da tempo era stato collocato un ‘cilindro’ a scomparsa, che delimitava nettamente il centro storico a Zona Traffico Limitato (ZTL) con la zona libera. Non si poteva incorrere in errore. Poi, come detto, dalla fine di luglio, un pò alla chetichella, la ZTL é stata estesa anche a tutta la piazza, partendo dal passaggio a livello di via Bado, ed indicandola con un semplice cartello dove, a caratteri microscopici, viene scritto, in soldoni, che possono passare solo gli autorizzati e che l’accesso é sorvegliato da telecamera 24 h su 24! E’ chiaro che sono stati decine e sono, tuttora, molti gli automobilisti multati perché ripresi dall’occhio spietato della telecamera, compresi molti che, ignari, andavano a render visita ai defunti nell’Annunziata o, più semplicemente, andavano per una funzione religiosa; oppure, come chi sta scrivendo, si sono spinti nella stessa piazza per recarsi presso una delle uscite dell’unico negozio di ferramenta del centro della città, per acquistare della pittura; negozio che, disgraziato (commercialmente parlando), ora è diventato pressoché irraggiungibile dai mezzi, da tutte le parti”.

“Ma non era meglio – si chiede Carrara – se proprio si doveva estendere la ZTL alla piazza (che non era necessario), ricollocare il cilindro a scomparsa all’inizio della nuova zona ‘estesa’, così che tutti avrebbero ben capito il nuovo divieto, che non, invece, mettere un cartello, scritto fitto, in alto ed in piccolo, e per di più lasciare nella stessa vecchia posizione lo stesso cilindro a fianco della chiesa, che rimarca la vecchia delimitazione? Sì, sarebbe stato più semplice e chiaro, ma avrebbe avuto il difetto di non ‘far cassa’. Sta succedendo un pò quello che é già successo nell’antichità, ai tempi dell’imperatore Domiziano, che aveva introdotto il sistema di far scrivere su tavole, in caratteri piccolissimi, esposti in alto su colonne, il contenuto di nuovi divieti e norme, così che non riuscendoli a leggere, si potesse facilmente contravvenire ed essere multati e puniti. Valeriani-Domiziano sta adattando questo criterio?”.

“È, poi, palese, sotto gli occhi di tutti, la politica intrapresa da quest’amministrazione per incassare tanto e facilmente – accusa ancora il consigliere – Trasformare, gradatamente, tutti i parcheggi della città, da liberi a pagamento. É un sistema semplice: basta una semplice delibera di giunta ed il gioco è fatto. L’anno scorso é stata data la prima ‘botta’: sono state aumentate le tariffe orarie ed estese le zone a pagamento, tra cui tutta la passeggiata a mare, una parte del parcheggione di piazza Geddo, che rappresenta il ‘polmone’ di parcheggio, nonché il volano dell’economia commerciale del centro storico, e piazza Palmarini, dal passaggio a livello. Per i posti a pagamento in piazza Geddo, all’insano progetto han rinunciato, viste le proteste che devono esser piovute da tutte le parti e per la decisa opposizione fatta in consiglio comunale: han ritrasformato i posti auto che volevano rendere a pagamento in posti auto a disco orario. Per piazza Palmarini, invece, han tenuto duro, mantenendo i parcheggi a pagamento; di conseguenza tutti i giorni, anche nei week-end, anche nei periodi di grandi afflussi turistici, la piazza stessa resta semivuota. É un segno inequivocabile che i pietresi non hanno gradito l’innovazione e la bella pensata”.

“Per quest’anno 2017, é stato previsto che anche la piccola ma importante (per i parcheggi) piazzetta Perri, a fianco del supermercato Eurospin, seguirà la sorte di piazza Palmarini e diventerà tutta a pagamento – annuncia Carrara – E’ facile prevedere quale sarà, anche in questo caso, l’accoglienza che faranno i pietresi di quest’ultimo provvedimento: saran ben pochi quelli che avranno voglia di pagare e la piazzetta farà la fine che ha subito piazza Palmarini: resterà semivuota. Anche tutta la zona dell’Ajetta, presso il cinema teatro ed il Castello sarà trasformata a pagamento, ma solo di giorno: di notte, invece, vi potranno parcheggiare solo i residenti. Stessa cosa per piazza Palmarini e piazzetta Perri: i residenti del centro storico vi potranno parcheggiare di giorno con un abbonamento annuale di 30 euro, i residenti non nel centro storico, invece, con abbonamenti annuali di 50 euro (la distinzione si deve, forse, al fatto che questi ultimi ‘residenti’ a Pietra, che vengono magari dal Monte Grosso, da Ranzi, dalle Peagne, da viale della Repubblica, dalla zona di Santa Corona, vengono da ‘lontano’ e per una metropoli come Pietra Ligure, devono essere trattati quasi fossero dei turisti, quindi, con tariffa differenziata e maggiorata”.

“Ma non era più giusto disporre una tariffa unica per tutti i residenti a Pietra? – propone Carrara – Anzi, non era ancor meglio non disporre nessuna tariffa, lasciando che i residenti, che già a Pietra Ligure pagano tutte le tasse, potessero almeno parcheggiare gratis? Forse proprio quello che si aspettavano di ricevere quei più di 3000 elettori pietresi che alle ultime elezioni amministrative comunali hanno votato, fiduciosi, per il Maestro Dario e la sua lista, che si erano presentati come i continuatori della amministrazione precedente, ricevendo anche la ‘benedizione’ e l’appoggio del sindaco uscente, solennizzati con commossi abbracci al momento della proclamazione dei risultati elettorali e della vittoria”.

“Queste sono le ‘belle’ prospettive che hanno di fronte i pietresi, nel 2017, in particolare gli automobilisti pietresi ed anche i turisti che sceglieranno ancora Pietra Ligure, malgrado un’amministrazione comunale che ha deciso di ‘incassare’ spremendo e punendo tutti con multe a josa ed a gogò” conclude il consigliere Carrara.

Commenti

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  1. Scritto da bensa roberto

    bravo carrara questi sono giustizialisti basterebbe che lo stato mettesse come e gia ma tutti se ne infischiano che i proventi delle multe devono andare a beneficio esclusivo delle strade ed ecco che calerebbero drasticamente le multe quanto ai parcheggi a pagamento non devono essere fatti fuori dalla carreggiata ?