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Il ministro dell’interno incontra sindaci e amministratori locali su sicurezza e immigrazione

Focus del confronto le novità dei due recenti decreti al centro del dibattito politico e il loro impatto sulla vita dei Comuni e dei cittadini

Liguria. Invitato da Anci Liguria, il ministro dell’interno Marco Minniti sarà a Genova per incontrare i sindaci liguri sui temi “Sicurezza e Immigrazione”, venerdì 7 aprile, a partire dalle 16 presso la sede dell’Agenzia delle Entrate.

Sarà un’importante occasione di confronto tra le istituzioni locali e centrali, promossa da Anci Liguria per consentire agli amministratori locali di rappresentare al Governo le specificità dei propri territori e di conoscere le implicazioni concrete sui Comuni dei più recenti e dibattuti decreti legge in materia di protezione internazionale e contrasto dell’immigrazione illegale (decreto legge numero 13 del 17 febbraio 2017) e di sicurezza integrata e sicurezza urbana (decreto legge numero 14 del 20 febbraio 2017).

L’istituzione nei tribunali di 26 sezioni specializzate in materia di immigrazione, la semplificazione delle procedure giudiziarie per il riconoscimento dello status di persona internazionalmente protetta e degli altri procedimenti connessi ai fenomeni dell’immigrazione, l’accelerazione delle procedure di identificazione e il potenziamento della rete dei centri di identificazione ed espulsione, ridenominati centri di permanenza per il rimpatrio dislocati in ciascuna regione, l’iscrizione obbligatoria del richiedente protezione all’anagrafe della popolazione residente: sono questi i principali elementi di novità introdotti dal ministero dell’interno in tema di immigrazione. Oltre a prevedere che i Comuni possano promuovere l’impiego dei richiedenti asilo nello svolgimento di attività di utilità sociale in favore delle comunità locali, su base volontaria e gratuita, e che a questo scopo possano predisporre progetti da finanziare con risorse europee.

Più poteri ai sindaci per la sicurezza nelle città e la promozione di un modello trasversale e integrato tra i diversi livelli di governo sono invece gli elementi cardine del decreto in tema di sicurezza. Previsti, in particolare, patti per la sicurezza urbana, sottoscritti da prefetti e sindaci, per prevenire criminalità, promuovere il rispetto della legalità e del decoro urbano. Rafforzando il ruolo dei sindaci, il decreto definisce inoltre nuove modalità di prevenzione e di contrasto a fenomeni di illegalità quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo e l’illecita occupazione di aree pubbliche. Previste inoltre disposizioni a tutela della sicurezza delle città e del decoro urbano, anche in tema di occupazioni arbitrarie di immobili.

“Attraverso l’incontro con il ministro dell’interno, vogliamo offrire ai sindaci e agli amministratori locali da un lato la possibilità di esprimere le proprie istanze e di far sentire la propria voce al Governo, dall’altro un’occasione unica di essere informati direttamente dalla fonte su due decreti che, oltre ad essere al centro di un intenso dibattito politico, hanno un forte impatto sulla vita dei Comuni e dei loro cittadini – spiega Pierluigi Vinai, direttore generale di Anci Liguria.

“Entrambi i decreti possono costituire un modo nuovo per gestire le problematiche legate all’accoglienza migranti, su cui da sempre siamo impegnati a fianco dei Comuni e in collaborazione con le prefetture – prosegue Pierluigi Vinai. – In particolare, in quest’ultimo mese, stiamo fattivamente assistendo circa 90 Comuni attraverso un denso calendario di incontri di affiancamento per la progettazione Sprar (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), che garantiscono ai Sindaci la gestione diretta dell’accoglienza e l’attuazione della clausola di salvaguardia”.

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