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“Chi l’ha visto?” incontra Andrea Nucera: “Se rimanevo in Italia chi dava da mangiare ai miei figli?” foto

"Io non faccio il latitante, faccio l'esiliato - ha sostenuto - cosa ho fatto per trovarmi in questa situazione?"

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Abu Dhabi. Dopo la sentenza del processo per la presunta lottizzazione abusiva dell’area T1 di Ceriale, aveva mandato, tramite il suo avvocato, un breve messaggio scritto nel quale chiedeva scusa ai fornitori rimasti danneggiati da quella vicenda e lasciava trapelare tutta la sua amarezza.

Ieri, per la prima volta dal 2011 quando ha lasciato l’Italia, l’imprenditore cerialese Andrea Nucera ha parlato davanti a delle telecamere. Ad intercettarlo, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove vive da anni, è stata una giornalista della trasmissione televisiva di Rai Tre “Chi l’ha visto?” che ha dedicato un servizio ai latitanti italiani.

“Io non faccio il latitante. Io faccio l’esiliato” ha subito precisato Nucera la cui scelta di trasferirsi proprio negli Emirati non può considerarsi casuale visto che, come hanno spiegato nel servizio di “Chi l’ha visto?”, tra quel paese e l’Italia non esiste nessun accordo sull’estradizione (in realtà un accordo è stato firmato nel settembre 2015, ma non è ancora stato ratificato dal nostro parlamento).

Allora, anche se è stato colpito da un mandato di cattura internazionale, Andrea Nucera continua a vivere ad Abu Dhabi dove la giornalista di Rai Tre è riuscita ad incontrarlo, nella hall di un albergo (dopo averlo cercato in ufficio, al 27esimo piano di un palazzo e a casa, ma senza successo).

L’imprenditore cerialese non si è sottratto alle domande: “Sono stato oggetto di un mandato di cattura internazionale che è stato rilasciato dalla Procura della Repubblica di Savona dove, sostanzialmente, mi sono stati contestati sette reati”. Nucera è finito nei guai per il crac milionario del Gruppo Geo per il quale è stato condannato in primo grado per bancarotta fraudolenta.

Sui motivi che lo hanno spinto a lasciare l’Italia, l’imprenditore cerialese, che negli Emirati vive insieme a sorella, madre e nonna, spiega: “In quel momento storico ho avuto la percezione che se rimanevo in Italia non avrei più dato da mangiare ai miei figli”.

Alla giornalista di “Chi l’ha visto?”, Andrea Nucera ha detto di sentirsi perseguitato dalla giustizia italiana. “Mi dica cosa ho fatto io per trovarmi in questa situazione?” chiede facendo presente che dopo sei anni dalla condanna in primo grado per bancarotta ancora non è stato celebrato il processo d’appello.

Infine, prima di ribadire di avere comunque fiducia nelle istituzioni italiane e nella giustizia, Nucera tira in ballo il processo per l’area T1 di Ceriale che per lui si è concluso con una condanna a quattro mesi per un abuso edilizio, mentre l’accusa più grave, quella di lottizzazione abusiva, è caduta.

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