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L’Enpa chiede di fermare la strage di “innocenti”: “Festeggiate senza agnello”

"A Pasqua una mattanza silenziosa: ogni anno circa 700.000 agnelli e capretti finiscono sulle tavole degli italiani"

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Savona. “La tradizione vuole che la Santa Pasqua non venga festeggiata solo con colombe e uova con sorpresa, ma anche, purtroppo, con una mattanza silenziosa che puntualmente si compie ogni anno: quella di circa 700.000 agnelli e capretti che finiscono sulle tavole degli italiani. il consumatore spesso non ha la percezione di quanto sta dietro alla confezione di costolette di agnello che si appresta a comperare ma ignora, o finge di ignorare, che milioni di cuccioli vengono strappati alle loro madri e poi uccisi, non prima di aver passato ore e ore stipati nei camion, nelle condizioni più terribili”. A dirlo è l’Enpa di Savona che, alla vigilia di Pasqua, ha diffuso un comunicato per invitare gli italiani a non consumare carne di agnello.

“Su Firmiamo.it la petizione supportata da Enpa, che chiede la fine alla mattanza che nel 2016 ha ucciso ben 2,7 milioni tra agnelli, agnelloni e capretti, ha raccolto in pochi giorni quasi 50.000 adesioni. Le vittime della cosiddetta ‘Pasqua di sangue’ sono cuccioli tra i 30 e i 40 giorni di vita, strappati prematuramente alle loro madri dopo una gravidanza di 5 mesi, regolata in modo tale da poterli uccidere quando raggiungono il peso ideale. La pratica della macellazione è assolutamente atroce: la Pasqua deve essere una festa dello spirito, non della carne” aggiungono dall’associazione animalista.

“Secondo le statistiche più recenti rilasciate dall’Istat, i numeri di questo massacro continuano a essere impressionanti. Dire no al consumo di agnello e più in generale della carne, rappresenta il modo più adatto per celebrare la resurrezione di Gesù. Quale migliore occasione di rinascita e di rinnovamento per scoprire le delizie dei menù vegetariani e vegani” proseguono dalla Protezione Animali.

E per il pranzo di Pasqua la Protezione Animali di Savona condivide un menù senza animali con le specialità locali proposte dai Vegani Erranti di Quiliano, primo ristorante del genere in provincia, offerte a costi contenuti (prenotazione al 342.0373073):

Aperitivo (delle 3f): Fave fresche, Formaggette di tofu alle erbe, Frittelle d’ortica; antipasti: Tortino Pasqualino di carciofi, Insalata con erbe selvatiche e germogli; Primo: Straccioli integrali con asparagi; Secondo: Spiedini di seitan ‘tenerone’ su salsa alla rucola; Contorni: Patate al forno, Zuppa di fave (ful mudammas); Dolci: Canestri di Pasqua, Tiramisù; Inoltre: Pane di Michele, Acqua Diamante, Tisana e té bancha, Caffé e grappa.

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