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L’Asl2 promuove la “rete diffusa” tra gli ospedali: medici in videoconferenza ed esami condivisi foto

Le due novità permetteranno un notevole risparmio di tempo e un miglioramento delle prestazioni a favore dei pazienti

Savona. Due novità tecnologiche che proiettano l’Asl2 nella sanità del terzo millennio. Sono quelle che sono state presentate questo pomeriggio nella sede dell’Azienda Sanitaria Locale in via Manzoni a Savona.

“La prima novità – spiega il direttore generale dell’Asl2, Eugenio Porfido – è la videoconferenza, la possibilità che professionisti possano parlare, vedersi e confrontarsi su temi sanitari a distanza e rimanendo quindi nella loro sede di lavoro”.

Una prova concreta di questa novità è arrivata giusto oggi pomeriggio, quando il direttore del dipartimento di emergenza, Paolo Bellotti, si è collegato dalla sede di via Manzoni con i professionisti presenti negli altri quattro ospedali della nostra provincia, dove sono presenti gli stessi apparati tecnologici.

“La seconda – prosegue Porfido – è l’aver inserito un esame diagnostico come l’ecocardio, prodotto attraverso un’immagine, nei server aziendali per dare la possibilità di renderli disponibili in tutti i nostri presidi.

“Un ecocardiografo dell’ospedale di Cairo Montenotte è stato collegato in rete ad un archivio diagnostico condiviso – spiega meglio Iuri Dotta, amministratore di sistema del dipartimento immagini di Asl2 – In questo modo, gli esami fatti in periferia possono essere consultati anche presso gli altri ospedali savonesi. Ogni immagine può essere archiviata e poi recuperata anche dagli altri presidi per una second opinion o una refertazione a distanza. In questo modo non si verificheranno più quei casi in cui i pazienti si presentano alle visite senza la cartella clinica: ogni professionista della provincia potrà accedere all’anamnesi di ciascun paziente tramite il database. Per ora abbiamo iniziato da radiologia, le cui notizie sono già in rete e disponibili per tutti, ma il nostro intento è quello di espandere questo progetto anche ad altre specialità”.

“Queste due novità – fa notare Porfido – riducono la necessità di avere le competenze fisicamente presenti sul posto e aumentano la condivisione, la rete diffusa. Quando si parla della sanità del futuro bisogna parlare di rete diffusa, di rete stratificata. Inoltre, comportano un aumento della qualità dal punto di vista del lavoro del professionista e delle opportunità per quanto riguarda i pazienti”.

L'Asl2 promuove la

“Grazie alla videoconferenza – aggiunge Salvatore Giuffrida, direttore amministrativo di Asl – gli ospedali potranno collaborare tra loro azzerando le distanze. Quella di questo pomeriggio è un primo esempio di riunione diffusa sul territorio: il dipartimento di urgenza ed emergenza è riunito anche se i suoi medici sono divisi tra la sede di Savona e quella di Pietra Ligure. Grazie a questo collegamento riusciranno a scambiarsi informazioni e opinioni con una ottimizzazione dei tempi e il rispetto degli impegni di ognuno”.

“L’intento nostro sarà quello di usare questa tecnologia in forma massiva all’interno dell’azienda per la formazione del personale, il consulto ed il contatto. Non per nulla lo slogan che abbiamo elaborato è ‘Fate viaggiare le idee, non le persone’. Questo permetterà di ottimizzare i costi, i tempi e consentire una maggiore facilità di contatto tra i nostri professionisti. Ovviamente il sistema è aperto anche al resto del mondo e alla tecnologia. I colleghi potranno sentirsi con professionisti fuori dalla nostra Asl in qualunque punto del territorio, con qualunque tipo di tecnologia (smartphone, tablet, linee fisse o dedicate)”.

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Questo in attesa di effettuare operazioni chirurgiche in remoto: “In questo caso siamo ancora alla fase di comunicazione e non già a quella clinica. La fase successiva sarà quella di iniziare a trasferire non solo immagini radiologiche, che da sempre vengono trasferite in rete, ma anche gli esami cardiografici per una second opinion tramite una rete diffusa di competenze sanitarie. Non siamo ancora all’intervento a distanza ma alla condivisione della competenza a distanza sì”.

Questo progetto, poi, porterà un certo risparmio economico: “Da tempo Asl2 aveva operato la distribuzione dei collegamenti in fibra ottica tra le varie strutture ospedaliere, soprattutto quelle che sono sede radiologica. Non abbiamo fatto nient’altro che inserire una nuova tecnologia e un nuovo utilizzo della rete che già era presente e per la quale avevamo già fatto investimenti. Circa la capacità di storage, oramai l’abbattimento dei costi è così elevato che un terabyte di immagazzinamento dati costa circa 1.500 euro, cifre assolutamente abbordabili”.

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