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La Provincia chiama “a raccolta” sindaci e dirigenti scolastici: “Tutti i soldi allo Stato, così è impossibile” fotogallery

Il presidente Giuliano presenta un esposto in Procura: "In questo momento tutte le nostre entrate vanno a Roma, impossibile pulire le strade o scaldare le scuole"

Provincia. “Presenterò un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica di Savona, denunciando tutti i tagli a cui siamo sottoposti. Non sono la prima a farlo, anzi credo di essere l’ultima: molti presidenti di Provincia lo hanno già fatto la scorsa settimana…”. Così Monica Giuliano, a capo della Provincia di Savona, ha aperto una lunga presentazione, di fronte a molti sindaci del territorio ma anche ai rappresentanti delle istituzioni (Questore, Prefetto) e ai dirigenti scolastici, nel corso della quale ha illustrato la difficile situazione dell’Ente a livello economico e le difficoltà a cui, a meno di cambiamenti, Palazzo Nervi non potrà più fare fronte.

Mobilitazione provincia

L’iniziativa di questa mattina rientra nella mobilitazione nazionale delle Province: una vera e propria “chiamata alle armi”, nella quale Giuliano ha coinvolto tutti i soggetti in qualche modo toccati dalle conseguenze della “mannaia statale”. Un progressivo smantellamento del bilancio della Provincia che rende oggi impossibile garantire i servizi essenziali, come la pulizia delle strade o il riscaldamento delle scuole. Tutte mancanze che poi ricadono sui cittadini.

E per questo Giuliano ha preparato un esposto cautelativo, sottoposto questa mattina ai sindaci presenti. Premesso che “le Province si trovano ad affrontare una situazione finanziaria gravissima e, per certi versi, paradossale anche sul piano istituzionale“, il documento chiede che “vengano valutate eventuali condotte illecite omissive e/o commissione che […] non risulterebbero ascrivibili” all’amministrazione provinciale.

“Il tema principale è che dobbiamo mettere in moto un movimento puntuale nei confronti del governo perché oggi abbiamo bisogno di risposte puntuali – ha spiegato il presidente della Provincia – E’ impensabile che il taglio delle Province abbia azzerato completamente le entrate del nostro ente”.

Il paradosso, infatti, è che ad oggi tutte le risorse dell’Ente vengono “risucchiate” da Roma. “Quello che entra oggi noi lo dobbiamo trasferire totalmente a livello centrale – ha chiarito Giuliano – quindi restiamo senza risorse, anzi quest’anno con un passivo di 15 milioni”.

Ecco la diretta di IVG.it dell’incontro a Palazzo Nervi

Di fronte a sindaci e rappresentanti delle scuole i dirigenti della Provincia hanno snocciolato dati e numeri, denunciando una situazione insostenibile nonostante gli sforzi degli anni scorsi: le spese per la manutenzione o per il riscaldamento delle scuole ad esempio sono costantemente calate negli ultimi anni nonostante un aumento degli studenti, così come sono drasticamente aumentate le spese per la manutenzione degli edifici patrimoniali (da poco meno di 300.000 euro a 70.000 negli ultimi 7 anni). Una “buona gestione” che però viene completamente vanificata dall’attuale politica del Governo.

“Garantire i servizi è impossibile in questa situazione – tuona Giuliano – ma potrebbe non esserlo se finalmente a livello centrale decidessero, attraverso il decreto enti locali, di rimodulare il taglio permettendoci di mantenere le entrate che vengono da questa provincia. Così riusciremmo almeno a tamponare, potremmo sostenere l’edilizia scolastica e la viabilità. I tagli attuali sono impossibili, impensabili: tutto quello che entra noi dobbiamo girarlo a livello centrale, senza più la possibilità di creare a bilancio delle poste attive”.

A lungo si è discusso sul modo migliore da parte dei Comuni di esprimere la propria partecipazione, se con una delibera di giunta o addirittura con una di consiglio: alla fine però, a causa dei tempi strettissimi, i sindaci presenti hanno concordato di sottoscrivere l’esposto che Giuliano presenterà in questi giorni in Procura e successivamente informare i rispettivi consigli comunali.

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