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La “Giornata Bambini vittime”: ecco il messaggio della Diocesi savonese

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Savona. Ecco il messaggio della Diocesi di Savona-Noli in occasione della “Giornata bambini vittime” che la Chiesa italiana celebra a partire da domani: Nella XXI “Giornata bambini vittime” che sarà celebrata dalla Chiesa Italiana dal 25 aprile al 7 maggio, l’attenzione sarà tutta orientata a porre al centro “il bambino”, come presenza in mezzo a noi di una delle figure più fragili e indifese all’interno della società”.

“La celebrazione della giornata culminerà con la manifestazione del 7 maggio in piazza San Pietro, alla quale aderiranno le comunità cristiane e numerose realtà laiche sia in Italia sia in altri Paesi. L’Associazione Meter Onlus, che si fatta promotrice fin dall’inizio della celebrazione della Giornata, ha voluto sottolineare con forti parole, le ragioni di questo appuntamento: “Gesù attribuisce un’enorme importanza ai bambini, ammonendo i suoi discepoli a fare la stessa cosa. E lo devono fare tutta la Chiesa e la Società. I bambini per Gesù non sono solo mero oggetto di cura e di premura, ma soggetti attivi, protagonisti dell’amore di Dio e suo mistero salvifico. In Gesù tutto cambia: i bambini da persone “minori”, da creature inferiori, quali erano considerati, diventano preziosi: persone umane amate da Dio Padre, un Dio che si è fatto bambino. Ecco perché i piccoli sono i veri “grandi”! Ecco perché accettare i bambini, i piccoli per quello che sono costituisce il paradigma di tutta l’esperienza dell’accoglienza: i piccoli sono l’espressione della solidarietà di Dio con l’umanità dei poveri. Servire i piccoli, i bambini, è l’impegno di una nuova diaconia nella Chiesa e nella Società”. A queste motivazioni di fede va aggiunta una ulteriore sottolineatura volta a dare ancor più forza a questa Giornata”.

“Il grande interesse, che soprattutto il problema dell’abuso ha suscitato a livello internazionale, si è sviluppato con un andamento sbilanciato. Se grande è stato il clamore sollevato nei confronti di chi è stato autore dell’abuso, compresi membri della chiesa, non altrettanto efficace e continuativa è stata la reazione di sostegno nei confronti di chi è oggetto di abuso e cioè il bambino. L’investimento di accoglienza, sostegno e accompagnamento ai casi in difficoltà non è corrisposto da altrettanti atteggiamenti capaci di marcare la quotidianità con una cura diffusa. Paradossalmente “il bambino” oggi è più un investimento pubblicitario che una attenzione reale alla sua persona. La celebrazione della Giornata bambini vittime se ha il compito risvegliare una attenzione sopita verso le vittime di abuso, deve suscitare con altrettanta forza l’impegno a collocare al centro della vita sociale il bambino perché sia rispettato e sostenuto nel suo esclusivo valore di bambino. E su questo valore investire con continuità”.

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