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Judo, entusiasmo per il primo allenamento con il professor Gilles Nahon

Rivolto ad Esordienti A ed Esordienti B

Savona. Moltissimi atleti delle classi Esordienti A ed Esordienti B, provenienti da tutta la Liguria, hanno preso parte sabato 22 aprile all’allenamento tenuto dal professor Gilles Nahon, cintura nera 6° dan, direttore tecnico del Polo Espoir di Nizza, centro d’eccellenza del judo che fornisce il ricambio generazionale alla nazionale francese.

L’allenamento, che si è tenuto nella palestra Sharin a Savona, è stato il primo di una serie di incontri nell’ambito di un progetto volto a migliorare il livello tecnico di allenatori ed atleti della Liguria, fortemente voluto dal presidente del Comitato regionale della Fijlkam, Filippo Faranda, in accordo con il vicepresidente regionale del settore judo, Danilo Buzzi.

Questa collaborazione si svilupperà attraverso una serie di allenamenti che il professore Nahon terrà in Liguria. Nahon ha spiegato qual è il segreto per creare un campione: “Le prime cose sono il rispetto e l’educazione. E’ importante rispettare gli altri a partire dalla cintura bianca fino alla cintura nera. Bisogna rispettare i più piccoli e i più deboli e capire che per migliorare bisogna lavorare tutti insieme. Il mio consiglio, poi, è molto semplice: lavorare, lavorare, lavorare e soprattutto continuare a rispettare i valori morali del judo, perché, anche se in judogi, siamo sempre prima di tutto esseri umani“.

Ma da cosa si riconosce il campione? “Il campione – spiega Nahon – è una persona che ha tanta curiosità, che non vuole mai perdere neanche per gioco e che ha piacere nel superare le difficoltà“. Cosa risponde a chi dice che il judo è uno sport violento? “Queste persone – afferma Nahon – non conoscono il judo. Lo spirito del judo si basa su due principi: il massimo risultato col minimo sforzo e prosperità per tutti. Se tutto il mondo applicasse questi due principi ci sarebbe molto meno miseria e più giustizia”.

Molto soddisfatto del primo allenamento è stato il presidente regionale Fijlkam, Filippo Faranda, che commenta: “In accordo con il vicepresidente Buzzi abbiamo deciso di cercare il meglio che c’è in zona. A Nizza avevamo già dei contatti con il professor Nahon che, ricordiamo, nel suo club ha formato diversi campioni del mondo ed atleti che fanno l’ossatura della nazionale francese. Per questo motivo abbiamo scelto Gilles Nahon, un professore cintura nera 6° dan che rappresenta il meglio che potevamo avere. Il progetto è quello di fare crescere questi bambini, che fanno pare delle classi Esordienti A e B, e che sono all’inizio dell’agonismo, per dare loro non solo una crescita tecnica ma anche morale. A questo proposito il professor Nahon, in una sua precedente visita, ci aveva portato il codice morale che prevede i principi morali del judo, dal rispetto degli altri, al mantenere la parola data, fino al rispetto dei maestri. Se tutti seguissero questi principi il mondo sarebbe certamente migliore“.

Infine il presidente Faranda ha espresso le sue speranze per il miglioramento del movimento ligure del judo: “Per migliorare il movimento bisogna lavorare e quello di oggi è un primo passo, è l’inizio, poi vedremo con il professor Nahon come proseguire. In Francia ho visto che le cose funzionano perché lo Stato c’è, c’è il Ministero del Turismo, il Ministero dello Sport, ci sono tanti mezzi. Sarebbe bello poter duplicare in Liguria ciò che in Francia funziona. Non dico di copiare, ma di prendere spunto per migliorare, così come è il caso di questa preziosa collaborazione“.

Nella foto, da sinistra: Filippo Faranda, Gilles Nahon e Danilo Buzzi.

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