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Infrastrutture, Melis (M5S): “Nuova riforma Via esclude partecipazione cittadini, traditi 20 mln di italiani”

Il consigliere denuncia: "Lo schema di decreto legislativo rischia di ridurre drasticamente ogni forma di dissenso dell'opinione pubblica"

Liguria. “Lo schema di decreto legislativo riguardante la Via (Valutazione di Impatto Ambientale), sul tavolo in queste settimane in Parlamento, rischia di ridurre drasticamente ogni forma di dissenso dell’opinione pubblica sulle opere pubbliche più devastanti per il territorio. A rischio è la partecipazione dei cittadini sulle scelte chiave per il futuro della nostra regione”. Lo afferma Andrea Melis, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle.

“Con questa riforma, infatti – prosegue Melis – la Via si applicherà ad un livello di progettazione meramente preliminare. Ma è solo il progetto definitivo permette di approfondire tutti gli aspetti particolari anche in termini di impatto ambientale. Non a caso l’applicazione della VIA al progetto preliminare era fino ad oggi prevista solo per le opere classificate di interesse strategico nazionale. Con questo riforma si è fatto diventare ordinario ciò che prima era straordinario”.

“A livello regionale – spiega il pentastellato savonese – la riforma non prevederà più il passaggio in Conferenza dei servizi, mentre per la procedura di verifica di assoggettabilità a Via non sarà più contemplata alcuna forma di coinvolgimento del pubblico, neppure a livello di semplici osservazioni. Non solo: nel nuovo allegato che disciplina il contenuto dello studio ambientale preliminare manca qualsiasi riferimento a parametri cruciali come quello della salute”.

“Sono solo alcune delle novità che potrebbero entrare in vigore se passerà la nuova Via – avverte Melis – Se a ciò si aggiunge il Ddl regionale che depotenzia dell’inchiesta pubblica e la riduzione del ruolo del Comitato di Via voluto dalla Giunta Toti, si delinea sempre di più un quadro preoccupante. Un percorso pericoloso che, oltre a mettere la tagliola preventiva ad ogni eventuale dissenso, tradisce i 20 milioni di italiani che lo scorso 4 dicembre hanno bocciato il referendum costituzionale che – tra le altre cose – avrebbe accentrato a livello statale materie come energie e infrastrutture, sottraendole al controllo del territorio. A distanza di quattro mesi, centrodestra e centrosinistra ci riprovano, questa volta con una manovra sottobanco e lontana dai riflettori, ma il cui risultato potrebbe essere lo stesso: allontanare sempre di più i cittadini dalle scelte più importanti per la propria salute e per il proprio territorio”.

“Come MoVimento 5 Stelle Liguria, stiamo lavorando a un Ordine del giorno per impegnare la Giunta Toti a fare pressione al Governo per rivedere lo schema di riforma e garantire percorsi il più possibile partecipati e condivisi. In un momento di generale disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, abbiamo bisogno di riforme coraggiose che aumentino gli spazi di partecipazione, invece di ridurli, che si aprano al territorio, invece di barricarsi nelle proprie stanze o davanti ai soliti caminetti” conclude Melis.

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