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Gioco d’azzardo, primo tavolo tecnico in Regione. Toti: “Obiettivo è legge condivisa, entro l’anno”

Regione. Arrivare entro la fine dell’anno, attraverso la convocazione di sottotavoli tematici e confronti periodici, ad una proposta di legge il più possibile condivisa, elaborata grazie al coinvolgimento di tutte le parti in causa – commercianti, mondo dell’associazionismo e del volontariato oltre ai Comuni rappresentati da Anci – per armonizzare anche i regolamenti in materia di gioco d’azzardo e ludopatie. È l’obiettivo emerso oggi durante la prima riunione convocata in Regione Liguria per fare il punto con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, dopo il rinvio a maggio del 2018 dell’entrata in vigore della legge regionale del 2012.

A presiedere l’incontro sono stati il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e l’assessore allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi. Erano presenti rappresentanti di Anci, dei sindacati, delle associazioni impegnate nella lotta alle ludopatie e alle dipendenze (tra cui, ad esempio, la Fondazione Antiusura, Libera, San Marcellino, Caritas, Ceis, Auxilium, San Benedetto, Auser e altre) e del mondo economico (tra cui Confesercenti, Confindustria, Federazione Tabaccai e altre).

“Come promesso, oggi – ha affermato il governatore Giovanni Toti – è iniziato il confronto con tutte le categorie coinvolte per modificare quella norma, avviando un lavoro parallelo a quello in corso come Conferenza delle Regioni. Il mio auspicio è che si arrivi nei prossimi mesi alla stesura di un testo a livello nazionale di riferimento per le singole realtà territoriali, evitando che queste debbano procedere in ordine sparso e assai disomogeneo. Nel frattempo, ritengo fondamentale avviare un confronto costruttivo con tutti i soggetti qui riuniti, per mettere in campo proposte concrete di mediazione tra le legittime istanze di ciascuno, così da avere un paracadute qualora il governo non riesca a approvare una legge nazionale. Gli obiettivi sono chiari a tutti: da un lato la diminuzione dei volumi di offerta da realizzare in modo efficiente e equo e, dall’altro, attivare con il mondo socio-sanitario tutte le procedure utili a recuperare chi oggi è affetto da ludopatia e contrastare il dilagare del fenomeno”.

“Questo però deve avvenire senza sradicare una rete commerciale assai importante, che costituisce un presidio territoriale irrinunciabile soprattutto nei piccoli comuni. È evidente – aggiunge Toti – che a tutti chiediamo di arrivare a una soluzione di compromesso, di equilibrio, di mediazione che non può essere né lo status quo né la cancellazione di alcuni segmenti del mercato. La nostra dead line è l’inizio del prossimo anno: io auspico che, procedendo per gradi, saremo stati capaci di arrivare a un testo condiviso ma, in caso contrario – conclude il governatore – questa Giunta non si sottrarrà alla propria responsabilità e porterà comunque un nuovo testo all’esame del Consiglio”.

Nelle prossime settimane si riuniranno due sotto-tavoli: uno, legato all’osservatorio permanente sulle ludopatie, per affrontare gli aspetti di prevenzione, comunicazione e cura dei soggetti patologici o a rischio e l’altro di confronto con gli operatori economici, anche per effettuare un censimento, anche geografico, dell’offerta di gioco d’azzardo sul nostro territorio. Ogni tavolo individuerà i propri delegati che si confronteranno su proposte concrete e operative durante periodiche riunioni congiunte.

“Tutti i soggetti oggi presenti alla riunione – afferma l’assessore Rixi – hanno interesse a costruire una norma di riferimento in modo intelligente e condiviso da tutta la comunità. Il nostro comune obiettivo è arrivare ad un testo chiaro e equilibrato, che non sia a favore qualcuno e a discapito di altri ma che difenda tutti i cittadini, senza danneggiare né il tessuto economico né il tessuto sociale. Da parte nostra c’è la massima attenzione al contrasto delle ludopatie. Vogliamo arrivare ad una legge che sia il più possibile condivisa e applicabile da Ventimiglia a Sarzana: per questo rivolgiamo un appello alla responsabilità di tutte le parti perché il lavoro che ci attende è di mediazione tra le esigenze dei singoli nell’interesse collettivo”. Sul fronte della tutela della salute, la vicepresidente Viale ha sottolineato come “l’attenzione in materia di ludopatie sia massima: abbiamo presentato al ministero della Salute i nostri progetti in materia di contrasto e lotta a questo fenomeno per accedere a un fondo nazionale ed oggi i nostri progetti sono stati approvati”.

“Nelle prossime settimane saremo impegnati a sviluppare queste iniziative, che insistono molto sulla mappatura, sui costi sociali, sulla presa in carico dei soggetti ludopatici e comprenderanno anche la realizzazione di una campagna di comunicazione efficace per informare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo. Ritengo – conclude la vicepresidente Viale – che una strategia comune tra i titolari delle tabaccherie e degli esercizi commerciali da un lato e il mondo dell’associazionismo che da tempo lotta contro le ludopatie e le dipendenze, dall’altro, sia strategico per rendere la Liguria una regione in cui la prevenzione di efficace e non solo di facciata”.

Sulla convocazione del tavolo non sono mancate le critiche da parte del Pd: “Dopo quasi due anni persi e una proroga alla legge regionale del 2012 che anche il suo schieramento, all’epoca, aveva votato, oggi Toti convoca il tavolo sulle ludopatie. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Anche se per mesi il centrodestra ha completamente ignorato l’argomento fino ad approvare, a colpi di maggioranza, il rinvio dell’applicazione di una norma che aveva dato 5 anni di tempo ai liguri per mettersi in regola” affermano i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Pippo Rossetti, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi.

“Uno schiaffo in piena regola alle stesse associazioni che si battono contro la ludopatia che oggi Toti ha deciso di incontrare. Questo tavolo andava convocato molto prima, non all’ultimo minuto. Il governatore, da mesi ormai, è in campagna elettorale e lo stop alla legge contro il gioco d’azzardo e la convocazione tardiva di oggi (dopo le tante richieste ignorate del Pd) sono soltanto due interventi-spot in vista delle amministrative, che apparentemente sembrano occuparsi del problema, ma che in realtà ottengono l’esatto contrario. E cioè offrono una falsa speranza a chi non è in regola con la propria attività commerciale (regalandogli qualche mese in più prima di applicare le sanzioni) e fingono di ascoltare le ragioni di chi chiede l’applicazione di una buona legge, che però poche settimane fa lo stesso Toti ha deciso di bloccare. L’azzardo è una cosa seria, non può essere usato per mero tornaconto politico” concludono i consiglieri del Pd.

Non meno severo il giudizio dei consiglieri del M5S che dicono: “Oggi la Regione ha convocato il primo tavolo sulle ludopatie. Si tratta di quella stessa Regione Liguria che ha appena prorogato di un anno l’entrata in vigore della legge restrittiva sull’azzardo approvata dall’assemblea regionale del 2012: un gol a porta vuota che Toti non ha voluto segnare. Il presidente della Regione continua a bluffare. Adesso vogliamo vedere come si comporterà Toti durante la conferenza Stato Regioni del prossimo 3 e 4 maggio. In quella occasione potrebbe essere raggiunta un’intesa che, in sostanza, darà la possibilità di impiantare più sale e vlt sul territorio. Una vera e propria ingerenza rispetto ai poteri dei sindaci i quali, in questi anni, hanno prodotto delibere anti-azzardo che si erano rivelate il più efficace strumento di contrasto al proliferare di questa piaga economica e sociale”.

“Toti ci dica dunque se la prossima settimana starà dalla parte dei no slot, e dunque dei cittadini, o se si accoderà alle altre Regioni per un accordo al ribasso col governo che metterebbe i bastoni tra le ruote dei sindaci e favorirebbe l’ulteriore proliferare dell’azzardopatia”.

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