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Gabbiano preso a fucilate a Bergeggi, accertamenti per individuare e denunciare i responsabili foto

E l'Enpa accusa: "Il Comune di Bergeggi si rifiuta di soccorrere gli animali selvatici feriti o malati"

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Bergeggi. Un gabbiano reale è stato preso a fucilate a Bergeggi; è stato colpito ad un’ala da un pallino di una pistola o fucile ad aria compressa in via Torre d’Ere, in zona vicino all’abitato ed appartenente alla riserva natura regionale.

“Il comune di Bergeggi, che gestisce l’area protetta terrestre e quella marina omonime, si rifiuta di soccorrere gli animali selvatici feriti o malati – tuonano dall’Enpa – e quindi, come accade da sempre, sono dovuti intervenire i volontari della Protezione Animali da Savona, che lo hanno soccorso e ricoverato per le cure necessarie”. Al gabbiano è stato estratto il pallino, in piombo dorato, che si stima sia stato sparato da meno di 20 metri di distanza.

gabbiano ferito

“Nei giorni precedenti – riferiscono gli animalisti – alcuni residenti avevano trovato bocconi sospetti, che avevano provveduto ad eliminare, per evitare pericoli ai cani della zona (non vi sono colonie feline libere nelle vicinanze) ed agli animali selvatici, soprattutto i numerosi gabbiani reali presenti in zona, contro i quali probabilmente erano stati deposti. Le guardie zoofile volontarie dell’Enpa stanno svolgendo gli accertamenti per individuare e denunciare i responsabili; chi ha informazioni utili può chiamarle allo 019/824735 o inviare mail a savona@enpa.org”.

“Sia sull’isola che sulla costa prospiciente si trova una consistente colonia di gabbiani, che si sta espandendo anche fuori delle due aree protette – rivelano i volontari – per contenerne in modo incruento il numero l’Enpa savonese ha più volte proposto al Comune, senza neppure aver ricevuto risposta, piani di sterilizzazione e reimmissione dei soggetti feriti e malati raccolti dall’associazione. Sono infatti più di 30 ogni anno gli animali selvatici che Enpa soccorre nelle due aree protette, senza aver mai avuto alcun aiuto dal Comune che le gestisce e che riceve contributi dalla Regione Liguria, parte dei quali in passato gli sono stati addirittura revocati perché neppure utilizzati”.

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