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Finale, operazione sugli immobili comunali: pronti 12 sfratti, morosità oltre i 200 mila euro

Via libera a nuovo regolamento: parte delle case saranno offerte a canone moderato

Finale Ligure. Cambia a Finale Ligure il regolamento per gli immobili comunali dopo il via libera di questa mattina arrivato dalla giunta comunale. Una modifica che si è resa necessaria anche per la pesante situazione di morosità da parte di famiglie e negozi che in alcuni casi non pagano da anni l’affitto per case e locali dell’amministrazione comunale.

ugo frascherelli clara brichetto

Il Comune di Finale ha un patrimonio ingente, circa 90 abitazioni ed alcuni negozi. “La situazione di morosità è orma cronica e abbiamo un credito nei confronti di soggetti morosi che supera i 200.000 euro per questioni che si sono trascinate nel tempo, senza trovare soluzione nonostante numerosi solleciti. Finale è un Comune molto ricco, ha ricevuto diversi immobili in donazione soprattutto nel periodo tra le due guerre: tra questi alcuni sono occupati da anni da persone che non pagano l’affitto, con morosità arrivate anche 35/40.000 euro” spiega il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli.

“Anche per una questione di rispetto e giustizia nei confronti di chi invece il canone lo paga oggi in giunta abbiamo deciso di procedere con delle intimazioni di sfratto per morosità: in tutto sono 12 procedure. E ‘evidente che poi l’intenzione del Comune non è quella di ottenere ‘ob torto collo’ il rilascio dell’immobile, cercheremo di trovare con queste persone un’intesa come si è cercato di fare in questi anni”.

“Tra l’altro nel regolamento si prevede che una parte degli immobili comunali venga offerta sul mercato con dei canoni calmierati, ridotti rispetto agli attuali, per andare incontro ad un’esigenza sociale. Il fatto che in questi anni il Comune di Finale abbia di fatto sempre applicato canoni ‘commerciali’, anche se tendenzialmente più bassi rispetto a quelli dei privati, non ha comunque evitato al Comune di dover impiegare risorse proprie per la manutenzione, per la quale comunque spenderemo una somma cospicua a tutela del nostro patrimonio immobiliare” conclude Frascherelli.

“Questa mattina, dopo un anno di lavori e di una commissione interna del Comune, abbiamo modificato il regolamento che riguarda l’assegnazione di queste case comunali e si è deciso di distribuire quelle che via via rimarranno libere per un patrimonio che non deve essere solo economico ma prevalentemente sociale – aggiunge l’assessore Clara Brichetto -. Daremo l’opportunità a chi si trova sotto sfratto oppure non ha una casa di avere prontamente un alloggio disponibile: per fare questo bisogna che il Comune abbia a disposizione delle case libere, così che nel momento in cui un cittadino con la sua famiglia si trova con uno sfratto esecutivo si sia pronti a dargli la possibilità di non trovarsi a dormire in macchina o sotto un ponte, ma mettergli subito una casa a disposizione”.

“Non vogliamo certo fare la parte dei cattivi, ma il Comune doveva necessariamente provvedere agli sfratti, con l’obiettivo di recuperare anche una parte dei versamenti mancanti. E con questo nuovo regolamento abbiamo posto le basi anche per un riutilizzo sociale dei nostri immobili per venire incontro alle esigenze delle persone in difficoltà” conclude l’assessore finalese.

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