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Finale, il caso della “vigilessa assenteista” promossa: altro esposto alla Corte dei Conti

Il Comune non aveva ottemperato alle disposizioni del Giudice del Lavoro

Finale L. La vicenda risale al 2010 e aveva destato non poche polemiche a seguito della pubblicazione di IVG.it: stiamo parlando del caso della “vigilessa assenteista” promossa all’interno del corpo della polizia municipale di Finale Ligure a scapito di altre due colleghi, uno dei quali si era appellato al provvedimento di promozione vincendo la causa davanti al Giudice del Lavoro, che aveva imposto un risarcimento all’agente della polizia municipale in 1.750 euro.

Peccato che l’amministrazione comunale non abbia mai adempiuto alla sentenza, costringendo così il vigile finalese ad un nuovo procedimento, che si è concluso a suo favore sia in primo che in secondo grado, una vicenda chiusa a livello giuridico nel 2014 e che alla fine dei conti, per risarcimenti economici e spese legali, è andata a costare nelle casse del Comune finalese oltre 8.500 euro.

Il caso della vigilessa era scoppiato nell’agosto 2010, da una lettera anonima arrivata alla redazione di IVG.it: la vigilessa di Finale Ligure, secondo la denuncia, era stata assente dal lavoro per sei mesi e per altri sei mesi non avrebbe ottenuto i punteggi necessari per la promozione con relativo aumento di stipendio, che invece è arrivata puntuale (dalla categoria economica C1 a quella C2), nonostante non abbia neppure superato l’esame per la patente di servizio, indispensabile per guidare i nuovi mezzi della polizia locale.

Sempre secondo i riscontri, che poi sono andati a giudizio del Tribunale, dal luglio 2009 al dicembre 2009 la vigilessa aveva svolto solo mansioni di base, senza prestazioni particolari o comunicazioni di polizia giudiziaria, senza rilevare alcun sinistro stradale o altro. Insomma una promozione ritenuta ingiustificata a scapito di altro personale che aveva requisiti migliori.

Sul caso sollevato da IVG.it era intervenuto anche l’allora sindaco di Finale Ligure Flaminio Richeri, prendendo le distanze dalla lettera anonima. Ora, però, l’amministrazione finalese si vede costretta a nuove spese aggiuntive legati ad atti amministrativi contestati, in questo caso il mancato adempimento del risarcimento per il vigile stabilito dal Giudice del Lavoro che ha portato a nuove spese per le casse comunali.

Ecco quindi un nuovo esposto alla Corte dei Conti, sul quale stanno agendo anche comitati e associazioni civiche di  Finale Ligure pronte a dare battaglia anche per altre “vertenze contabili” aperte e che hanno riguardato le casse comunali per atti o provvedimenti dirigenziali ritenuti sbagliati e “salati” per i contribuenti finalesi.

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