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Finale, giro di vite contro i ciclisti indisciplinati: il sindaco mobilita la polizia municipale

Iniziati controlli a tappeto, Frascherelli: "Importanti il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini, tolleranza non significa anarchia"

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Finale Ligure. Controlli da parte della polizia municipale nei centri urbani di Finale Ligure. Obiettivo dell’amministrazione comunale guidata da Ugo Frascherelli è quello di limitare “l’anarchia” che vige tra i ciclisti, siano essi turisti o residenti.

“Finale Ligure è di certo la capitale dell’outdoor, ma questo non vuol dire che non debbano esistere regole – sostiene il primo cittadino – Come amministrazione abbiamo investito più di chiunque altro nell’outdoor, crediamo sia una ricchezza per il territorio ed un valore aggiunto per chiunque viva la nostra città, ma nostro preciso compito e dovere è tutelare i nostri concittadini che spesso si sentono in pericolo di fronte ai grandi flussi di ciclisti che attraversano le nostre vie per spostarsi da un sito all altro del nostro entroterra. Tolleranza non vuol dire anarchia”.

E così arrivano i controlli a tappeto: ieri pomeriggio i primi nella nuova via pedonale di Pia, via Porro. “L’agente ha vigilato sul Rione invitando parecchi ciclisti a rispettare il codice della strada – racconta il sindaco – Vietati i contromano, vietata la velocità e lo slalom tra le persone. Insomma, basterebbe logica e buonsenso”.

L’intenzione dell’amministrazione, annuncia Frascherelli, è quella di continuare nei prossimi giorni questi tipo di controlli in tutti i Rioni della città, da Pia a Borgo passando per Marina ed arrivando in tutti i centri urbani del comune finalese. “Dal 1 maggio il reparto della polizia municipale si arricchirà di nuovi agenti – conclude il sindaco – riusciremo quindi ad essere più presenti e capillari in questo tipo di attività. Nessuno ha intenzione di multare in modo indiscriminato, ma dopo i primi richiami gli agenti passeranno ad usare il libretto delle contravvenzioni”.

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