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Fiaccolata del 24 aprile a Savona, i valori della Resistenza allontanano le polemiche fotogallery

Si è svolta in un clima piuttosto sereno la commemorazione del 25 Aprile avvenuta ieri sera in piazza Martiri della Libertà

Savona. I valori della Resistenza sopra le polemiche. Nonostante le diatribe politiche che l’hanno preceduta, si è svolta in un clima piuttosto sereno la commemorazione del 25 Aprile avvenuta ieri sera in piazza Martiri della Libertà a Savona.

fiaccolata 24aprile savona

Circa 400 persone, la gran parte dell’amministrazione comunale ed il consigliere provinciale Elisa Di Padova (il numero uno di Palazzo Nervi, Monica Giuliano, ha partecipato in veste di sindaco alla manifestazione analoga tenutasi nella vicina Vado Ligure) hanno seguito la deposizione della corona d’alloro al monumento della Resistenza e poi hanno ascoltato l’intervento del sindaco Ilaria Caprioglio. Il tutto, come detto, senza proteste né manifestazioni di dissenso.

“Era quello che desideravo – ha commentato al termine della serata il primo cittadino – Era quello che in questi mesi di polemiche non mi sono mai stancata di dire: questa commemorazione del 25 aprile appartiene a tutti, a tutti coloro che credono nei valori della libertà e della democrazia. Non bisogna assolutamente strumentalizzare. Credo che sia venuto fuori da questa serata, dagli interventi che abbiamo ascoltato, che ci hanno restituito il senso di ciò che deve essere questa commemorazione. Non smarrire la memoria”.

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Dopo il sindaco, è salita sul palco Giulia Fano della 5C dell’istituto Boselli-Alberti, che nel suo intervento ha sottolineato come la Resistenza ed i valori che l’hanno animata non siano qualcosa di lontano nel tempo, ma temi e sentimenti sempre attuali, che hanno influenzato direttamente anche e soprattutto le vite dei giovani. Per questo, la giovane ha raccontato la storia della nonna, fuggita da Smirne in Grecia a causa della guerra e poi trasferitasi in Italia, dove conobbe e sposò il nonno della studentessa.

“A scuola ci vengono tramandate moltissime storie – ha spiegato Giulia Fano – Ma è soprattutto all’interno delle nostre famiglie, all’interno della nostra storia famigliare che dobbiamo trovare i valori della Resistenza che ancora oggi devono essere conosciuti dai giovani. Io ho raccontato la storia di mia nonna e dei miei bisnonni, che dalla Turchia e dalla Grecia sono venuti qui in Italia. Ho parlato della libertà di scegliere che i miei bisnonni hanno avuto e di quanto io debba essere grata per questa libertà che mi ha consentito di essere qui oggi”.

In ultimo, ha preso la parola Giancarlo Piombino, ex sindaco di Genova e presidente onorario dell’Ilsrec, che nel suo intervento ha sottolineato il ruolo avuto dalla Resistenza nella creazione dell’Italia attuale e come il movimento di liberazione abbia permesso al nostro paese di riscattarsi dopo il ventennio fascista.

“Con la Resistenza l’Italia ha dimostrato di avere dentro di sé una forza capace di superare l’esperienza fascista. Questo ha giocato anche sul piano internazionale nei confronti degli Alleati, che hanno dato al nostro paese la possibilità di costruire il proprio avvenire. Altri non hanno avuto queste esperienza: pensiamo alla Germania, che fino al 1948 è rimasta sotto il governo alleato. Questa valutazione mette in giusta luce chi mette in dubbio il valore della Resistenza. Ricordiamo quanto affermato da Alcide De Gasperi, che nel suo discorso alla conferenza di pace di Parigi ha cercato di dimostrare a tutti i presenti che il nostro paese aveva titolo particolare perché durante la Resistenza aveva saputo rompere con il Fascismo e crearsi una sua dignità e una sua forza”.

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Secondo Piombino “le istituzioni meritano il massimo rispetto a prescindere da chi le rappresenta e dal suo colore politico, perché sono il caposaldo della società. Gli ideali della Resistenza si devono vivere ogni giorni nel rispetto della democrazia e della pluralità delle idee altrui. Occorre rispettare tutti, perché è proprio grazie agli ideali dei combattenti per la libertà se oggi tutti possono esprimere le loro idee in libertà”.

“La Resistenza era fatta da tante persone che si sono unite nel riconoscimento di un obiettivo comune che era la libertà. Anche libertà di espressione: il metodo della democrazia non deve essere messo in discussione, deve essere rispettato e bisogna anche accettarne le conseguenze. E’ democratico ciò che è espressione della volontà degli italiani, qualunque essa sia”.

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