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Felice Rossello racconta la sua esperienza da autore televisivo: esce “Il Lato B della cultura: la TV”

Il libro esce l'11 aprile: l'autore savonese racconta dei suoi anni in Rai e della sua esperienza come professore universitario

Savona. L’11 aprile uscirà nelle librerie e on line il libro dell’autore televisivo savonese Felice Rossello dal titolo “Il Lato B della cultura: la TV” (edito da “Lampi di Stampa” di Novara).

“Narra della mia esperienza di autore televisivo dalla seconda metà degli anni 80 al 2007 anno in cui ho smesso di scrivere per la TV, o meglio non mi hanno più chiamato (rottamato?). Parlo di Fazio, ma anche della Parietti, della Ventura, di Teocoli, Gnocchi, Gambarotta, insomma di tutti quelli che hanno lavorato con me” racconta Felice Rossello.

“Il libro si avvale della prefazione di Fabio Fazio e della post fazione di Bruno Voglino. E’ scritto con uno stile leggero, da TV generalista, ed ha anche alcuni capitoli in cui si raccontano aneddoti, ma soprattutto si danno gli ingredienti per fare uno spettacolo TV. Questi capitoli sono frutto delle mie lezioni universitarie, senza nessun piglio accademico perchè non sono il tipo da Accademie” prosegue Rossello.

“E’ un libro composito che riunisce in sé tre storie dal 1948, anno della mia nascita, al 2007, anno in cui ho smesso di fare l’autore TV: la storia d’Italia, quella della televisione e la mia. Narro la mia storia personale di insegnante di un Liceo di provincia che si trovò improvvisamente gettato nel ‘dorato mondo’ della TV grazie ad un giovane imberbe studente che veniva a casa mia a studiare latino e greco e che si era iscritto a un concorso RAI: Fabio Fazio. A questo si aggiunga che la professoressa, Augusta Molinari mi chiamò a raccontare la mia avventura nel mondo TV agli studenti del Campus di Savona” aggiunge l’autore.

“Pensavo allora che i programmi nascessero in maniera spontanea, ma mi accorsi scrivendo questo libro che non era vero. Racconto anche questo e in più, grazie a Gianluca Ferrise ho aggiunto alcuni capitoli che si pongono alcune domande che gli studenti mi facevano a lezione: come si diventa autori? C’è una tecnica? Come si fa una scaletta di programma? I programmi si scrivono? Bisogna essere raccomandati per entrare in TV? Sono consapevole che la TV di cui parlo e che ho fatto è ormai superata da internet e dal WEB e che a loro volta anch’essi saranno tra poco pezzi archeologici, ma fare in tanta diacronia un po’ di sincronia credo che serva. Quindi in queste pagine troverete, storia, autobiografia TV e anche un po’ di gossip, persino mie riflessioni sulla vita (mi sono allargato). Ci sono nomi di tanti amici con cui ho diviso l’esperienza, non li nomino tutti perché sono tanti e tutti nel mio cuore e lo dico senza retorica. Ho cercato di scrivere con leggerezza e autoironia, senza paludamenti perché dalla Televisione che io definisco il Lato B della cultura che invece è cultura con la C maiuscola quando vuole e quando ha consapevolezza di sé, ho imparato che i paludamenti escludono i più dalla cultura e che solo la divulgazione di essa, come fa appunto la TV e come mi hanno insegnato in RAI, può rendere migliori tutti gli uomini e non solo quelli già disposti. Scusate se è poco come direbbe Abatantuono” conclude Rossello.

Il libro sarà presentato dall’autore alla libreria Feltrinelli di Savona, ma la data dell’evento non è stata ancora ufficializzata.

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