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F … come Forza Femminile

F come Forza Femminile, introduzione alla difesa personale attraverso il wing chun kung fu e le arti espressive

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Vuoi riscoprire le qualità della tua forza? vuoi, per un giorno, lavorare su di te in un gruppo tutto al femminile gli argomenti trattati saranno:

  • Difesa
  • Confini
  • Capaità di dire NO
  • Ridare voce all’istinto

Tutte le tematiche saranno trattate sia in chiave pratica che sotto l aspetto razionale ed emotivo.
Vogliamo dedicare una giornata alle fantastiche qualità del femminile e vogliamo esaltare e restituire valore alla forza insita nel femminile.. una forza fluida, morbida, capace di dire NO.. una forza non tanto muscolare ma di determinazione pressione e..l’amore verso di sé. Per fare questo uniremo le arti marziali e le arti espressive.

La storia del Wing Chun comincia in Cina durante la dinastia Qing, con la distruzione del famoso monastero di Shaolin e la fuga di cinque monaci detti “i cinque antenati”.

Uno di questi monaci, o meglio una monaca, era Ng Mui, la quale si rifugiò nel monastero della “Gru Bianca” sui pendii delle montagne Daliang. Qui, al confine tra le provincie del Sichuan e dello Yunnan la leggenda vuole che Ng Mui assistesse a un combattimento tra una Gru e un Serpente. Ispirata dallo scontro combinò i movimenti di questi due animali con le tecniche del monastero di Shaolin da dove ella proveniva, creando così una nuova arte marziale, ancora senza nome.

La leggenda ci tramanda che la monaca Ng Mui prese come sua discepola una giovane ragazza di nome Yim Wing Chun, la quale era infastidita da uno scontroso bullo del suo villaggio che la voleva sposare con la forza. La monaca istruì la giovane ragazza alla sua nuova arte non ancora battezzata; costei per evitare di sposare il malintenzionato lo sfidò in un combattimento, e se avesse vinto lei si sarebbe potuta sottrarre al matrimonio contro volontà.

Yim Wing Chun vinse l’incontro guadagnandosi una stabile fama di abile combattente.
La giovane donna non insegnò lo stile tramandatole dalla monaca tranne che a suo marito, il mercante di sale Leung Bok Chao, il quale in onore della moglie chiamò quest’arte con il suo nome: Wing Chun Kuen, “La boxe di Wing Chun” (in cinese Yong Chun Quan).

Trarremo le energie dalle nostre emozioni, percezioni e sensazioni.. e ci lasceremo con una nuova consapevolezza!!!

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