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Ceramica protagonista del progetto “Be Sm/ART” al Campus di Savona

Savona. Si terrà lunedì 8 maggio, alle ore 11:00, presso la Biblioteca del Campus di Savona la presentazione del progetto “Be Sm/ART”, giunto alla sua seconda edizione e che ha l’obiettivo di coniugare creatività e innovazione tecnologica: protagonista saà l’opera la “Ceramica per l’Antropocene”, un lavoro dell’artista/designer Francesca Perona.

La presentazione avverrà alla presenza dell’artista/designer Francesca Perona e di tutte le figure coinvolte nello sviluppo del progetto: Cecilia Chilosi (Museo della Ceramica di Savona), Andrea Graziano (FabLab, Torino), Renato Procopio (Campus Universitario di Savona), Marco Tortarolo (ceramista, Albisola) e Tiziana Casapietra (Associazione Radicate).

Fino al 20 Maggio l’opera rimarrà esposta presso il Museo della Ceramica di Palazzo Gavotti in Piazza Chabrol a Savona.

IL PROGETTO: “Be Sm/ART” riguarda la ricerca transdisciplinare che intende sollecitare una maggiore sinergia tra le eccellenze culturali del territorio savonese avvalendosi dell’innovazione tecnologica contemporanea. È ideato e progettato da Radicate, associazione per la Ricerca sull’Arte e la Cultura Contemporanea.

Per la sua seconda edizione “Be Sm/ART” ha scelto di realizzare la proposta dell’artista/designer Francesca Perona Ceramica per l’Antropocene. Nata a Cuorgnè (Torino) nel 1986, Perona vive e lavora a Londra dal 2010, dove ha frequentato il Master in Computational Arts alla Goldsmiths University di Londra. Designer interdisciplinare, la sua ricerca fa interagire materiali innovativi, processi scientifici e tecniche di fabbricazione digitale.

La proposta di Perona per il progetto “Be Sm/ART 2” è stata selezionata tra 40 finalisti da una giuria internazionale costituita da: Cecilia Chilosi, referente per il Museo della Ceramica di Savona; Charles Esche, Direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven; Vasif Kortun, Direttore Ricerca e Programmazione al SALT di Istanbul; Renato Procopio, Professore associato del Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni dell’Università degli Studi di Genova; Tiziana Casapietra per l’Associazione Radicate.

Durante una residenza di due mesi tra Savona e Albisola, Francesca Perona concepirà un intervento creativo che, con un approccio sperimentale, intersecherà aspetti della tradizione ceramica e dell’innovazione tecnologica più avanzata. A questo fine creerà intrecci e sinergie tra due delle eccellenze del territorio savonese: la lavorazione artigianale della ceramica che, in questa zona del ponente ligure, ha origini antichissime e la ricerca ingegneristica orientata allo sviluppo della Smart City condotta al Campus Universitario di Savona. È prevista anche la collaborazione con il progetto AARM digifabTURINg del FabLab di Torino che, mediante la stampa 3D a braccio robotico, realizza pezzi unici in ceramica. L’opera sarà realizzata avvalendosi della consulenza del laboratorio ceramico di Marco Tortarolo ad Albisola Superiore.

Il progetto di Francesca Perona parte dalla riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili che hanno contribuito all’innalzamento dei livelli di inquinamento globale modificando le caratteristiche geologiche della Terra e dei suoi ecosistemi. Per identificare l’epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre è massicciamente segnato dall’azione dell’uomo, gli scienziati hanno coniato un nuovo termine: Antropocene.

Per rispondere a tematiche urgenti come la sostenibilità ambientale, gli ingegneri del Campus Universitario di Savona hanno elaborato una microrete intelligente in grado di gestire in modo efficiente l’energia prodotta all’interno del Campus stesso, sfruttando risorse naturali rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia rispetto alla rete energetica nazionale entro il 2020.

In linea con la ricerca condotta al Campus, la collaborazione di Francesca Perona con gli artigiani ceramisti del savonese è volta a riscoprire, valorizzare e utilizzare le materie prime (le argille, le terre) della zona. I manufatti ceramici realizzati da Perona potranno quindi essere interpretati come “geo-marcatori” del territorio in cui ritrovare caratteristiche geologiche, biologiche e mineralo-chimiche locali.

Dal punto di vista formale, grazie all’ausilio del braccio robotico e della tecnologia digitale sviluppata dal progetto AARM del FabLab di Torino, l’opera di Perona tradurrà in ceramica i dati provenienti dalla microrete energetica intelligente del Campus di Savona.

Con Ceramica per l’Antropocene Francesca Perona alimenta la riflessione su temi di particolare urgenza oggi quali il delicato rapporto tra risorse locali e responsabilità ambientale e la necessità di incrementare il dialogo tra tradizione artigianale e innovazione tecnologica avanzata.

“Be Sm/ART 2” è un progetto di Radicate, Associazione per la Ricerca sull’Arte e la Cultura Contemporanea, realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Linguaggi Contemporanei, Produzioni Innovative”.

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