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Celle in lutto, è scomparso Don Giusto

L'ultimo saluto sarà martedì alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta

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Celle Ligure. Figura slanciata, elegante nella sua inconfondibile falcata. Occhiali sulla punta del naso o in testa, a fermare i capelli. Riflessivo don Giusto, “il parroco di una vita” per molti cellesi che oggi lo piangono in questa domenica di Pasqua, giorno della sua morte.

Novantatre anni, si è spento a Finale Ligure. Dal 1970 è stato sacerdote nella chiesa dei Piani, fino al 2014 quando gli subentrò don Piero Giacosa, attuale parroco. Una vita al servizio della comunità. Numerosi incarichi: fra i tanti, fu fondatore e primo presidente della locale sezione Avis, fondatore della Corale Polifonica. Ma non solo. In molti lo ricordano col sorriso professore di religione alla scuola Media: le sue lezioni intervallate da frasi in dialetto. Parole azzeccate, ironico, acuto.

Oggi i cellesi sono commossi: quelli che ha battezzato, quelli che ha seguito a scuola, quelli che ha unito in matrimonio o incontrato per strada. Gli stessi che martedì pomeriggio, alle 15:30, lo saluteranno per l’ultima volta nella chiesa di N. S. Assunta.

Anche il sindaco Renato Zunino gli ha dedicato un pensiero: “Mi è arrivata una triste notizia proprio il giorno di Pasqua è morto Don Giusto. Don Giusto fu mio professore di religione alle medie e con lui ebbi sempre un buon rapporto e mi trattava come un padre burbero ma bonario. È stato il primo parroco dei Piani di Celle, sacerdote indimenticabile per umanità e aggregazione. Ciao Don”.

Don Antonio Giusto era nato il 27 giugno 1923 ad Arenzano e a 14 anni era entrato in Seminario fino all’ordinazione presbiterale avvenuta il 3 giugno 1950. Per 40 anni fu professore di religione nelle medie e anche vicepreside nelle scuole di Celle e Varazze, insegnando a diverse generazioni di ragazzi che ancora oggi lo ricordano con affetto. Dirigente del Centro turistico giovanile e responsabile della Pastorale del turismo, il suo impegno di sacerdote lo vide protagonista soprattutto a Celle, prima come vice parroco di san Michele Arcangelo poi come titolare di N.S. Assunta nella località Piani, parrocchia che fondò lui stesso e che guidò per oltre 40 anni, dal 1970 al 2014: il 31 agosto di tre anni fa infatti, andò in pensione – allora novantunenne era il più anziano parroco ancora attivo in diocesi – lasciando il posto al suo successore don Piero Giacosa, chiamato dal vescovo Vittorio Lupi a sostituire l’anziano confratello.

“Sceglierei ancora di servire il Signore” aveva dichiarato don Antonio in quell’occasione mentre tantissimi amici e fedeli lo salutavano e lo festeggiavano, tra i canti della Corale Polifonica Cellese che lui stesso aveva fondato nel 1985. Sempre molto vicino ai più giovani, negli anni ‘90 aveva instituito anche il celebre “Gruppo della Muffa” frequentato punto di incontro cattolico del sabato pomeriggio per i bambini di tutta la provincia.

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