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Cairo, Dogliotti contro Pennino: “Servono telecamere in stazione a San Giuseppe, se ne accorge adesso?”

L'accusa: "Queste sono solo promesse elettorali, dov'era il candidato sindaco negli ultimi dieci anni?"

Cairo Montenotte. “Bastassero due telecamere elettorali…. il cambiamento per far rimanere tutto come è!”. Ci va giù dura la minoranza consigliare di Cairo sulle dichiarazioni di Matteo Pennino, candidato sindaco, in merito al miglioramento della stazione di San Giuseppe.

“Prendiamo atto dopo le dichiarazioni di ieri, di come Pennino abbia riscoperto il 21 aprile 2017 che Cairo abbia anche una stazione ferroviaria nella frazione di San Giuseppe, e che la stessa sia, ad oggi, un problema per l’ordine pubblico – prosegue il consigliere di minoranza Marco Dogliotti, componente della lista avversaria guidata da Paolo Lambertini – La situazione difficile che grava sulla frazione di San Giuseppe non è notizia di oggi, ma da anni il problema è stato reso noto. Si ricorda come il candidato sindaco Pennino fosse presente quando, il 29 giugno 2012, venne presentata un’interpellanza dal gruppo di minoranza (in merito appunto alla situazione di degrado che già allora affliggeva la stazione e la frazione di San Giuseppe)”.

“Citando il mantra a me rivolto dall’attuale sindaco Briano – insiste Dogliotti – mi verrebbe da sottolineare come questa invettiva sia frutto di una certa disattenzione da parte del candidato sindaco. Ma forse si dovrebbe dire di come la disattenzione sia di un’intera giunta che in più anni non ha minimamente affrontato il problema. Ma le elezioni sono alle porte, quindi è lecito illudere la cittadinanza sostenendo che la risoluzione del problema è imminente. Per 10 anni non ci si è capito molto, o forse ci si è dimenticati, succede. Fortuna che stanno arrivando le elezioni, quindi sicuramente il candidato sindaco Pennino potrà, in nome della continuità con l’attuale giunta, risolvere in maniera definitiva il problema. Bisogna avere coraggio, o forse un pizzico di mancanza di rispetto, per sollevare e millantare la risoluzione di un problema dopo che per anni ci si è dimenticati totalmente del problema stesso”.

“Personalmente non credo che un impianto di videosorveglianza possa, da solo, risolvere una situazione grave di degrado, sicuramente sarebbe un inizio – concorda Dogliotti – Persino l’assessore regionale Enrico Vesco venne in pompa magna nel 2011 e nel 2012… marchette elettorali? Poi il nulla assoluto. Mi chiedo solo come mai in tutti questi anni non si sia mossa una foglia, parliamo di anni, non giorni, anni. Si chiede un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, ovviamente si condivide, ma una qualsiasi persona di buon senso sa che ad oggi, non si può chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine quando le stesse sono sistematicamente sotto organico, e non solo in Valle Bormida. Forse, caro Pennino, si sarebbe potuto pensare ad un progetto di rilancio della frazione di San Giuseppe per poter, quanto meno, limitare il degrado in essere. Ma se in dieci anni non si sono riuscite ad installare due telecamere, è utopia pensare che si potesse avere in mente un progetto simile”.

“Nessuno ha la soluzione del problema in tasca, sicuramente non sarà facile, ma si è seri quando si lavora tutti i giorni per risolvere una criticità, lontano dai titoli dei giornali. Se poi vogliamo ragionare globalmente, visto che Pennino veste casacca PD, sarebbe anche opportuno iniziare a risolvere il problema sicurezza a monte, iniziando a limitare la libera circolazione a persone di cui non conosciamo nè provenienza nè identità. Lui cosa vorrà fare? Pensa di risolvere tutto con 2 telecamere?”, conclude Dogliotti.

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