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Battaglia all’attacco: “L’amministrazione di Savona si assuma le sue responsabilità”

"La maggioranza ha commentato le scelte di bilancio dicendo 'Vorrei ma non posso. E non posso per colpa di chi c’era prima'"

Savona. “Martedì il consiglio comunale a Savona ha approvato il bilancio preventivo. Ma ancora una volta, la discussione sul bilancio da parte delle forze di maggioranza si è limitata (salvo rarissimi casi in cui si sono rivendicate alcune scelte, con il coraggio e l’onestà intellettuale di definirle scelte) a commentare ‘Vorrei ma non posso. E non posso per colpa di chi c’era prima’. Teoria via via supportata da alcuni componenti dell’opposizione. E partendo da questo presupposto il teorema vuole sempre arrivare a dimostrare una e una sola tesi: ‘il Partito Democratico non può permettersi di fare proposte, il Pd non è credibile nella sua opposizione all’amministrazione perché in realtà tutto ciò che si è fatto in questi ultimi mesi, e ciò che si farà nei prossimi anni è esclusivamente figlio di scelte sbagliate della precedente amministrazione’. Punto. Chiusa la discussione”.

Comincia così la lettera con cui Cristina Battaglia, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Savona, commenta le scelte in ambito economico-finanziario volute dalla maggioranza di centro-destra del sindaco Ilaria Caprioglio. Scelte che, a suo dire, rivelano in modo chiaro alcune caratteristiche della maggioranza e le strategie per il futuro.

“Provando a sintetizzare quanto è emerso, dall’apertura del consiglio al voto sul bilancio potrei dirla così: ‘Le corone per il 25 aprile sono piccole perché il precedente sindaco aveva quattro persone in staff (e non mezza come è attualmente) e quindi non ci sono più soldi’. Ora, dalle diverse discussioni fatte su questo tema, da nove mesi a questa parte, non mi è chiaro se si addebiti al Pd una responsabilità politica, come forza di governo che non sa governare, una responsabilità circoscritta alla precedente amministrazione o, infine, una responsabilità della sottoscritta”.

“Permettetemi di dire che se la contrapposizione è tra forze politiche che dimostrano ed hanno dimostrato di saper governare mi riesce difficile accettare lezioni dal centro-destra. Se il metro proposto per misurare l’efficacia e l’efficienza di un’azione di governo è il numero di persone in staff al sindaco (metro che rifiuto ma che è uno di quelli costantemente riproposti in consiglio) invito tutti ad alzare lo sguardo dal proprio ombelico e spostarlo qualche chilometro più a levante. I costi per lo staff del presidente della Regione e degli assessori regionali sono aumentati in maniera esponenziale rispetto alla giunta precedente. Sono numeri da far rabbrividire, ve lo garantisco. Se poi alzo ancora lo sguardo e lo sposto sulle vicende della capitale, i brividi diventano un tremore febbrile. Ma è del tutto evidente che la discussione posta in questi termini non è seria e non porta da nessuna parte”.

“Mi si dirà: non alzare lo sguardo. Noi siamo qui, a Savona, e ci siamo ora. Con un Comune in pre dissesto e rigidità di bilancio che vincolano ogni scelta al rigore, ai tagli, ai sacrifici. Allora rispondo volentieri nel merito. Cristina Battaglia ritiene che quattro persone in staff al sindaco siano troppe? Sì. Sono d’accordo sono troppe. Sono colpevole (qui sì politicamente) di non aver mai preso posizione su questo. Cristina Battaglia ritiene che ci sia stata una gestione efficace del ciclo dei rifiuti? No. L’ho affermato fin dalla campagna elettorale: avevo individuato e ottenuto la disponibilità di un assessore all’ambiente ed ai rifiuti di qualità indiscussa che aveva gestito (sotto scorta) l’emergenza rifiuti a Napoli e che in nove mesi (anziché giocare con le commissioni di inchiesta) avrebbe già ottenuto risultati straordinari. Ne sono certa”.

Prosegue Battaglia: “Potrei andare avanti così facendo l’elenco di errori veri e presunti. Di tutti mi assumo (personalmente, politicamente, mettetela come più vi piace) la piena responsabilità. Spero lo facciano anche altri, fra i colleghi dell’opposizione, che di quell’esperienza amministrativa hanno fatto parte a pieno a titolo, del Pd ma non solo. Credo che su questo (o anche su questo) i cittadini si siano espressi con il voto di giugno. E quindi ci troviamo qui, a Savona e ci siamo ora”.

“E allora dobbiamo capire se vogliamo impiegare i prossimi anni a raccontarci ogni volta la storia di come siamo arrivati fin qui o se, ad un certo punto, vorremo iniziare a parlare di dove intendiamo andare. Perché se vogliamo raccontare una storia, allora dobbiamo raccontarla tutta. E bene. Con gli errori ed i successi (degli errori mi prendo la responsabilità, i successi li lascio a chi li ha ottenuti)”.

“E dobbiamo raccontare di una città che si è trasformata, con un recupero straordinario della vecchia Darsena restituita ai savonesi, di un milione di croceristi e di una stazione marittima che apre il cuore e da l’immagine di una città europea (e che è garanzia di lavoro), di un Campus Universitario unico nel nord ovest che era una vecchia caserma abbandonata, di una passeggiata alle Fornaci e a Zinola che ha valorizzato la nostra meravigliosa spiaggia e un sistema economico legato agli stabilimenti balneari. E ancora: di un sistema del welfare solido, organizzato e organico, di asili nido senza liste d’attesa, di un’Accademia Musicale che trova spazio in edificio industriale completamente ristrutturato in una zona periferica della città con fondi europei (i primi), di un Museo della Ceramica di valore assoluto, eventi ed iniziative culturali e sportive inclusive e di qualità, una piscina degna delle nostre campionesse e dei nostri campioni. La lista è lunga, lunghissima, a dire il vero”.

“La storia degli ultimi 20/30 anni di questa città è una storia ben più importante di quella raccontata in consiglio – nota Battaglia – E’ una storia di successi e di insuccessi. Di errori e di straordinarie intuizioni. La giunta Caprioglio eredita tutto il pacchetto. Pregi e difetti, limiti e potenzialità, criticità e punti di forza. Avete vinto. Io ho perso. Siete voi, ora, che dovete scrivere (se ne siete capaci) una pagina di questa città. Assumetevi finalmente le vostre responsabilità come io ho fatto con le mie. Rivendicate con coraggio le vostre scelte: le contesteremo, non saremo d’accordo ma discuteremo finalmente di Savona e del suo futuro”.

Commenti

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  1. lylogi
    Scritto da lylogi

    …ma questa da dove esce???? Si vada almeno a vedere i bilanci degli ultimi 2/3 anni… :-P