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Autorità di Sistema Portuale, approvato il bilancio. Signorini: “Pronti a portare a termine opere strategiche”

Signorini: “Il bilancio è lo strumento che consente finalmente all’ente di passare all’operatività e fare alcune scelte strategiche”

Savona. Si è riunito questa mattina a palazzo San Giorgio a Genova il comitato di gestione, chiamato ad approvare il primo bilancio della Autorità di Sistema Portuale unificata. La strategia che è stata definita con la manovra finanziaria 2017 ha come obiettivo primario quello di “riattivare progettazioni e realizzazioni fondamentali per il sistema portuale rappresentato dalla nuova Autorità di sistema Genova-Savona, attingendo dall’avanzo di bilancio risorse per circa 200 milioni”.

porto savona

“Il bilancio è lo strumento che consente finalmente all’ente di passare all’operatività e fare alcune scelte strategiche”, ha esordito il presidente della AdSP Paolo Emilio Signorini illustrando il disegno strategico 2017 che ha portato alla non semplice composizione dello strumento finanziario, frutto di un lavoro senza precedenti degli uffici amministrativi delle due ex Autorità Portuali.

“Sono molto soddisfatto orgoglioso del lavoro fatto dalle strutture e, grazie anche all’aiuto e al pungolo del Collegio dei Revisori, siamo forse la prima autorità  di sistema portuale che approva il bilancio di previsione 2017 – ha spiegato Signorini – Con il consistente avanzo di amministrazione riusciremo a finanziare la progettazione e la realizzazione di alcun opere strategiche e a completare quelle già in essere”.

Entrando nel dettaglio del nuovo bilancio, l’avanzo di amministrazione 2017 è pari a 194,7 milioni di euro che scenderanno nel 2018 a 131 milioni e che caleranno ancora nel 2019 a 85 milioni di euro. “Finalmente si utilizzano le risorse rimaste ferme negli anni scorsi – ha aggiunto il presidente Signorini – ed è nostra ferma intenzione rispettare i tempi di progettazione per realizzare le opere frutto di queste progettazioni”.

L’AdSP è stata definita “in buona salute”, anche dal comitato di gestione che ha esaminato il bilancio (presenti tutti e quattro i membri, Rino Canavese, Francesco Parola, Marco Doria e Domenico Napoli) avendo un saldo di gestione pari 26, 6 milioni di euro e un saldo negativo in parte in conto capitale di 56,8 milioni di euro, risultato del finanziamento delle grandi opere sbloccate. Le Entrate che ammontano complessivamente a 157 milioni di euro hanno visto un consistente aumento grazie al gettito Iva del 2015 (sul 2014) e del 2016 (sul 2015) per un totale di 28 milioni di Euro che sommati all’Iva del 2016 fanno salire la cifra totale a 62,9 milioni di euro. Il resto è rappresentato dalle entrate di parte corrente per 94,2 milioni di Euro.

Le uscite al netto delle partite di giro ammontano a 187,3 milioni di euro, di cui 67,6 milioni di europer le spese di aperte corrente, subendo un aumento sull’anno precedente dovuto al riconoscimento di oneri contrattuali per il personale rimasti bloccati negli anni pregressi; tra le spese generali si registra un incremento per spese di vigilanza e security, pulizia e bonifica, manutenzioni e riparazioni di parti comuni.

Per la voce spese in conto capitale, il totale è di 119,8 milioni di euro in totale, di cui 78,8 milioni sono per le opere connesse all’elenco annuale delle opere; 15,7 milioni soprattutto destinati alle progettazioni della nuova diga foranea e del ribaltamento a mare di Fincantieri; per la pavimentazione delle nuove banchine di Calata Bettolo e Ronco Canepa e per la nuova Torre Piloti. Per contributi e trasferimenti passivi sono disponibili 8,9 milioni di euro, sostanzialmente per il retroporto di Vado Ligure, Vio, e per completare parte dell’Accordo di Programma del 2008 sulle opere correlate alla costruzione della piattaforma multipurpose. Altri 15 milioni sono destinati al rimborso delle quote capitali di mutui contratti.

Per quanto riguarda il savonese, nel programma triennale delle opere 2017-2019 figurano alcune opere di accessibilità in fase di realizzazione come: la realizzazione di un edificio servizi ad uso pubblico nella spiaggia di Zinola, da realizzare entro inizio 2019; la viabilità di sovrappasso all’Aurelia da realizzare il entro secondo semestre 2018; la nuova viabilità e varchi da realizzare entro metà del 2018.

E ancora, l’intervento relativo a nuova viabilità urbana in fregio Molo 8.44 di collegamento tra la via Aurelia e le aree retrostanti al centro urbano di Vado Ligure, da realizzare entro primo semestre 2019; l’approfondimento delle banchine 8-9-10 nel porto di Savona teso ad aumentare il tirante utile della banchina principale del terminal crocieristico, dagli attuali 9 metri a 11 metri da realizzare entro primo semestre 2019.

Ci sono poi progettazioni per circa 11,7 milioni di euro per l’acquisizione di progetti esecutivi di nuove opere stretagiche o di completamento di opere esistenti, da realizzare a partire dal 2018 e per le quali AdSP ha già stanziato cospicue risorse

Circa i finanziamenti previsti sugli anni 2018-2019 per la realizzazione delle opere per cui è stata completata la progettazione, nel savonese ci sono in programma lo spostamento delle tubazioni petrolifere dall’alveo del torrente Segno a Vado (per 3,65 milioni di euro); opere di messa in sicurezza idraulica dello stesso Segno (per 11,8 milioni di euro); l’adeguamento del terminal ferroviario di Vado (per 15 milioni di euro).

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