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Ata, i Verdi tornano all’attacco del Comune: “Incertezza sul piano industriale e sul ciclo dei rifiuti”

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Savona. I Verdi savonesi tornano sul caso di ATA, non tanto sulla riassunzione (totale o parziale) dei dipendenti a suo tempo licenziati, quanto sulla vicenda ancora spinosa del piano industriale.

“Nel recente incontro con le organizzazioni sindacali il Comune e l’azienda avrebbero palesato l’ipotesi di possibile esternalizzazione di alcuni rami di attività aziendale, garantendo sempre il profilo pubblico e l’occupazione delle e dei dipendenti e rimandando ogni futura decisione al piano industriale in corso di preparazione. Su questo punto siamo rimasti allibiti: di solito quando un piano industriale viene preparato da aziende esterne il comune dà precise indicazioni sugli obiettivi da raggiungere e sui limiti generali da osservare e questi dati dovrebbero essere discussi e votati in consiglio comunale” affermano i Verdi savonesi.

“A Savona invece non accade nulla di tutto ciò: nulla si sa sugli obiettivi del piano industriale, né come si intenda trasformare l’azienda, né il consiglio comunale ha mai discusso su questi temi, che investono anche gli aspetti più profondi della vita cittadina”.

“Nell’assordante silenzio delle principali forze di opposizione o nelle estemporanee iniziative di quelle di maggioranza ( la capogruppo leghista, che fa un accesso agli atti su Cima Montà, che dovrebbe avere senza problemi vista la sua posizione di consigliere comunale) noi Verdi chiediamo: quando sapremo come verrà realizzata e sarà avviato definitivamente il piano di chiusura di Cima Montà? Quando si partirà con un sistema di raccolta differenziata e porta a porta in modo da arrivare al raggiungimento delle quote comunitarie? Quando si parlerà di riduzione alla fonte dei rifiuti e in primo luogo degli imballaggi? Quando si avvierà una politica sul riuso dei rifiuti come si fa in molte altre città?”.

E ancora: “Quando verrà avviata la tariffa puntuale in modo che le persone paghino per i rifiuti effettivamente prodotti (vorremmo porre l’attenzione sul fatto che proprio in questi giorni partirà questo sistema a Cairo Montenotte)? Quando si avvierà nuovamente il Laboratorio di Educazione Ambientale in modo che si affianchi alla politica sui rifiuti una adeguata azione educativa? Quando la città sarà nuovamente pulita poiché’ i quartieri sono sempre più sporchi e se questa Giunta non è in grado di garantire questo minimo servizio può benissimo andarsene poiché’ alle volte le elezioni possono divenire una migliore soluzione rispetto all’aggressione continua ai diritti delle fasce più deboli ,degli anziani e delle famiglie?”

“Gli avvocati alla guida della città (Caprioglio) e dell’ATA (Garassini) ci potranno infine garantire che l’azienda non sarà ceduta ad IREN, come si rischia a Genova, e spiegare come pensano di chiudere il ciclo dei rifiuti” concludono i Verdi.

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