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Albenga, approvati in consiglio comunale il bilancio di previsione e il piano triennale delle opere pubbliche fotogallery

Nessun aumento dei tributi comunali, orgoglio per le numerose opere già portate a termine

Albenga. Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di femminicidio e dei morti nei recenti fatti internazionali ha dato inizio ieri sera al consiglio comunale di Albenga, dove sono stati approvati il bilancio previsionale e il piano triennale delle opere.

“Un bilancio – ha affermato il sindaco Giorgio Cangiano – che, a differenza di altri comuni anche nella nostra provincia che sono alle prese con analoghi problemi e ristrettezze di bilancio, e pur in presenza di notevoli difficoltà finanziarie che hanno costretto molti enti ad aumentare le aliquote e le tariffe dei servizi, ha registrato che la nostra amministrazione comunale è riuscita, pur con molti sforzi, a non aumentare alcuna tariffa dei tributi comunali”.

“Pertanto – conferma l’assessore al bilancio Paola Allara – quest’anno non ci sarà alcun aumento per l’IMU, la TASI e la Tassa sui Rifiuti. L’unica variazione riguarderà l’adeguamento di quella relativa alle occupazioni di suolo pubblico il cui canone, rimasto invariato dalla fine degli anni ’90 quando era ancora espresso in lire e mai aggiornato, tenendo conto che se si fosse applicato il solo incremento derivante dagli indici ISTAT la tariffa avrebbe avuto un aumento superiore al doppio di quello applicato. Si è cercato invece di contenere l’adeguamento, in base alle possibilità del nostro bilancio, mantenendo e medesime agevolazioni e riduzioni previste dal regolamento di applicazione del canone”.

L’assessore ai lavori pubblici, il vice sindaco Riccardo Tomatis ha affermato: “Nonostante le difficoltà di bilancio, una situazione complessa e di ristrettezze economiche stiamo riuscendo a mantenere i servizi essenziali e la nostra amministrazione è riuscita a portare a termine opere importanti e a metter in cantiere opere attese da molto tempo dalla nostra città. Interventi attesi dai cittadini come il completamento di via Deportati Albenganesi con la realizzazione di marciapiedi, illuminazione pubblica, arredo urbano, la rampa di accesso e il tratto di passeggiata rialzata. Terminato nel 2017 l’intervento via Giotto, danneggiata dall’alluvione del 2014, nel rispetto dei tempi previsti e con una sospensione di sei mesi per consentire l’assestamento delle terre armate. È stato realizzato il primo lotto del manto stradale e parcheggi, intervento iniziato nel 2016 con una sospensione durante il periodo estivo. Sono iniziati a fine marzo i lavori di piazza Trincheri con un restyling completo della piazza che diventerà pedonale eliminando i parcheggi e il primo tratto di via Roma, un intervento che sarà consegnato entro 135 giorni e che prevede anche la piantumazione di 11 palme in piazza del Popolo”.

“Altro intervento che andremo a realizzare – ha proseguito Tomatis – riguarda via Gramsci a Vadino fino alle Poste, incrocio con via della Costituzione. Altro importante riqualificazione in piazza Matteotti dove sono stati abbattuti i pini marittimi per ragioni di sicurezza per la pubblica incolumità e dove è stato eseguito un sopralluogo con la Soprintendenza per elaborare un progetto di rifacimento del manto stradale eliminando le radici invasive che creano pericolosi avvallamenti. Nella frazione San Fedele procederemo alla realizzazione della piazza Falcone e Borsellino dotandola di illuminazione e parcheggi e giochi per i bambini, un progetto preliminare pari ad un importo di 125.000 euro”.

“Il nostro impegno – ha concluso il sindaco Cangiano – è stato quello di fare interventi di manutenzione in città anche con l’impegno dei dipendenti comunali e, dunque, all’insegna del risparmio; dall’altro lato abbiamo cercato e cercheremo di realizzare alcune opere che riteniamo importanti per la città. Non vogliamo promettere cose che poi non riusciremmo a realizzare, ma fino ad oggi abbiamo cercato di portare a termine quello che abbiamo promesso ed abbiamo avuto il coraggio di affrontare tematiche che erano rimaste ferme per troppo tempo come il progetto del polo scolastico, il depuratore, il Puc e siamo riusciti a far ripartire opere che servono a riqualificare aree degradate o con lavori fermi da anni come l’ex Ortofrutticola, il tennis e la fornace Perseghini”.

La minoranza ha duramente attaccato sia il bilancio che il piano triennale: di seguito il link all’articolo.

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