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Ad Albenga “Gli anni della Dolce Vita” rivivono nelle vetrine dei negozi del centro storico

La mostra fotografica nasce per volontà del Civ in collaborazione con la Fiaf e il Circolo Fotografico San Giorgio

Albenga. Le attività del centro storico di Albenga associate nel consorzio “I Negozi del Centro Antico” rendono omaggio all’Italia del dopoguerra esponendo la mostra fotografica “Gli anni della Dolce Vita” nelle vetrine delle proprie attività.

La mostra fotografica nasce per volontà del Civ in collaborazione con la Fiaf e il Circolo Fotografico San Giorgio e sarà inaugurata domani, sabato 15 aprile, alle 16 in largo Doria e rimarrà fino al 14 maggio.

La mostra “Gli anni della Dolce Vita” restituisce uno spaccato della vita italiana dall’immediato secondo dopo guerra fino al post boom economico degli anni’70. Mostra fotografica della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, l’esposizione raccoglie settanta fotografie in bianco e nero divise in tre sezioni: la dolce vita, l’amara vita e la nuova vita.

La prima sezione è un omaggio alle grandi personalità del cinema italiano degli anni ’50 : davanti ai nostri occhi scorrono le foto di Pier Paolo Pasolini che gioca a calcio con un gruppo di ragazzi, di De Sica che fuma una sigaretta mentre aspetta che si sblocchi il traffico, Mastroianni con la figlia, Sophia Loren, Totò e tanti altri grandi attori.

La seconda sezione è dedicata alla vita reale, quella di un paese che, uscito distrutto dalla guerra, doveva ricominciare a vivere facendo i conti con le difficoltà economiche di alcune zone del sud Italia. Queste foto sono terribilmente reali, danno uno spaccato della vita quotidiana in quelle zone che non conoscevano ancora il processo di industrializzazione.

Anni Dolce Vita Civ Albenga

Visi e luoghi poveri, una miseria che non viene narrata, ma è lì mostrata a chiunque la voglia vedere. Dietro le macchine fotografiche grandi nomi della fotografia come Mario Giacomelli, Mario De Biasi, Nino Migliorini, Gianni Berengo Gardin, Elio Ciol e Giorgio Tani.

L’ultima parte ci presenta i grandi cambiamenti nella vita italiana: l’emigrazione dal meridione verso il nord Italia e verso la Svizzera, le nuove fabbriche, il boom dell’automobile, il benessere dei giovani borghesi e le manifestazioni in piazza del ’68.

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