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25 Aprile a Savona, Vaccarezza: “Non partecipo per evitare polemiche e contestazioni”

La denuncia: "Il diritto di parlare sia, per alcuni, riservato solo a una parte politica"

Savona. Altra polemica politica investe il 25 Aprile a Savona. E arriva dal capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza che ha scelto di non partecipare questa sera alla commemorazione in programma in piazza Mameli. L’esponente forzista parla di uno strano “invito” arrivato da un “emissario” per non prendere parte alla manifestazione, per il rischio di fischi e contestazioni.

“Sono molto dispiaciuto poiché sarebbe stato per me un onore essere al fianco del sindaco Ilaria Caprioglio nel suo “primo 25″. Dopo anni di governo di sinistra, quest’anno avrei voluto avere il piacere di ascoltare le parole di un amministratore del mio stesso schieramento politico; sono sicuro che Ilaria sarà più che meritevole di plauso, non ho dubbi che le sue parole saranno improntate a spirito unitario e scevro dalle polemiche pretestuose che ho ascoltato nei giorni scorsi” dice Vaccarezza.

“Questa parte della celebrazione mi mancherà sicuramente, quella basata sul rispetto delle idee e delle opinioni altrui, sulla libertà di espressione. Non mi mancherà invece la parte legata alle polemiche, alla strumentalizzazione che purtroppo è sempre presente. Quella piazza dove si parla di pace e libertà mi ha visto partecipare a manifestazioni dove l’insulto rivolto alla mia persona era la regola, e dove anche quest’anno è stato chiesto, non a me personalmente ovviamente perché è mancato il coraggio di dirmelo di persona, ma attraverso un “emissario”, di non partecipare. Questo mi fa realizzare una volta di più quanto il diritto di parlare sia, per alcuni, riservato solo a una parte politica” afferma il capogruppo FI in Regione.

Ad inasprire gli animi per le celebrazioni del 25 Aprile la precedente polemica che ha riguardato lo stesso Vaccarezza e l’Anpi per l’organizzazione e il finanziamento dell’evento “(R)Esiste” al Priamar, quest’anno finanziato interamente dalle associazioni senza il contributo del Comune. E l’esponente di Forza Italia aggiunge: “Non sono tanto diversi dagli atteggiamenti che portarono negli anni 70 a colpire a morte Ugo Venturini durante un comizio politico. Lo stesso modo di fare ostile, la stessa volontà di prevaricazione, invece di celebrare una ricorrenza che dovrebbe essere di tutti, porta odio e rancore. Il mio 25 Aprile ha un valore differente; sarò infatti presente, come faccio da molti anni ormai, al Cimitero Militare delle Croci Bianche di Altare. È un luogo simbolo per me, dove mi sento a casa, dove riposano insieme soldati che hanno combattuto su fronti diversi, vestendo divise differenti e che hanno perso la vita per quello in cui credevano”.

“Vivrò questa giornata in un luogo che è simbolo della fine di un periodo e dell’inizio di uno nuovo per la nostra Italia; un Cimitero, costruito e voluto durante il periodo bellico proprio perché diventasse l’emblema di quei valori di cui io sempre parlo e che sempre difendo. Il Tricolore, l’Amor Patrio, il senso del Dovere, le Divise, non sono parole a caso, non sono discorsi al vento: sono i capisaldi di una società sana e forte. Quei capisaldi che io da sempre porto avanti, che non sono esclusiva di una parte politica, ma che andrebbero difesi da tutti, perché chi porta degnamente una divisa la porta per TUTTI” conclude Vaccarezza.

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