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In teoria associazione sportiva, in realtà tour operator abusivo: nei guai due loanesi

Secondo la Finanza la loro associazione sportiva dilettantistica vendeva in realtà vacanze in montagna, evadendo le tasse

Loano. Organizzavano settimane bianche sotto il “cappello” di un’associazione sportiva dilettantistica, evadendo di fatto le tasse. Questa l’accusa di cui devono rispondere due residenti di Loano, responsabili dell’associazione insieme a una persona di Rozzano (MI) e una del Comasco. A scoprire il “trucco” la guardia di finanza.

La Eurosportevents, associazione sportiva dilettantistica con sede legale a Rozzano ma operativa a Bardonecchia, secondo lo statuto avrebbe dovuto occuparsi di organizzare attività sportive sulla neve. Per questo era affiliata ad ASI e iscritta nel Registro Nazionale del CONI. Stando al sito web si trattava di una realtà rivolta “al mondo universitario” che, insieme al suo Sci Club SnowTime, organizzava “attività sportive sulla neve e tornei universitari” dedicati ai propri soci. E la quota associativa era gratuita.

In realtà però, secondo quanto appurato dagli investigatori, l’associazione agiva di fatto come tour operator abusivo, organizzando settimane sulla neve per i “clienti” con un giro d’affari che in quattro anni aveva portato l’associazione ad incassare circa un milione di euro.

Per dimostrare l’illecito le Fiamme Gialle sono ricorsi a pedinamenti e appostamenti, oltre ad una verifica fiscale nei confronti di quello che in teoria si presentava come circolo sportivo per universitari. Una “copertura” che permetteva di non essere soggetti ad alcuna tassazione: secondo la finanza però le quote incassate servivano in realtà per vere e proprie vacanze in montagna.

Le offerte dell’associazione venivano addirittura pubblicizzate attraverso internet e i social network, ed erano molto varie: si andava dal semplice pernottamento al pacchetto completo, con tanto di lezioni e skipass. Il tutto, ovviamente, a prezzi più bassi rispetto a quelli di un tour operator legale grazie all’assenza della normale tassazione.

Ora i due loanesi, insieme ai colleghi lombardi, dovranno risarcire tutte le tasse evase in questi quattro anni oltre ad una multa di 15.000 euro.

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