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Sicurezza ad Albenga, Ciangherotti e Perrone: “Vazio sbaglia a minimizzare il problema”

I consiglieri di minoranza: "Grazie ai carabinieri. Noi pretendiamo dal Governo che i cittadini non abbiano paura ad uscire di casa"

Albenga. “Un ‘Grazie’ sincero e seintito ai carabinieri di Albenga che lavorano instancabilmente per garantire il controllo della sicurezza sul nostro territorio. Ieri sera la presenza ad Albenga del pattuglione con elicottero dell’Arma e unità cinofila è il segno di questo impegno delle nostre forze dell’ordine per cercare di setacciare sia dalla strada che dal cielo il territorio con controlli straordinari”. A dirlo sono i consiglieri comunali di Albenga Ginetta Perrone ed Eraldo Ciangherotti.

“Purtroppo il Partito democratico al governo della città ha bocciato, venerdì sera in consiglio comunale, la mozione di Forza Italia e Lega Nord, con cui chiedevamo al sindaco di impegnare l’onorevole Franco Vazio a reperire fondi per implementare il sistema di videosorveglianza comunale e a chiedere al governo nazionale maggiori unità di forze dell’ordine per Albenga e una riforma del sistema giudiziario con pene certe e definitive. Quasi increduli, ci siamo sentiti rispondere pubblicamente che il nuovo decreto Minniti, in vigore dal 22 febbraio scorso, risolverà tutti i problemi della sicurezza ingauna secondo l’Onorevole Franco Vazio, che ci invita a non lamentarci troppo per non rovinare l’immagine di Albenga, città sicura e giusta” proseguono Perrone e Ciangherotti.

“‘Non commettiamo l’errore di disegnare la nostra città come la peggiore città che esista sulla faccia della terra – ha detto in consiglio comunale Franco Vazio – perchè, in questa città, ci sono tanti imprenditori che aprono locali, attività, bar, negozi e faticosamente cercano di arrivare a fine mese. Descrivere una città dove non si può camminare, non si può stare, non si deve venire non è una bella cosa… Dobbiamo avere il senso della misura. Non siamo nel Bronx, non siamo in una città dove ogni tre giorni c’è una sparatoria, non siamo in un contesto urbano dove ogni settimana c’è uno stupro; Albenga è una città complicata certamente, ma non più complicata di altre; non dobbiamo sottovalutare, dobbiamo sapere che gli imprenditori investono e noi dobbiamo sostenerli. La gente ci guarda ci legge, i turisti leggono, io non andrei in una città dove mi si dice che i miei figli non possono camminare per le strade o io ho paura di uscire di casa. Non definirei questo problema della sicurezza più grave rispetto ad altri’. Noi invece abbiamo un’altra concezione della sicurezza e pretendiamo dal governo nazionale (a cui versiamo le nostre tasse) che i cittadini non abbiamo più paura di uscire di casa” concludono Ginetta Perrone ed Eraldo Ciangherotti.

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