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Lettere al direttore

Santa Corona, una paziente: “Rimandata a casa con gesso rotto, gamba gonfia e orticaria da farmaco”

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Difficile per una persona incapace di deambulare e con un gesso a stivale all’arto inferiore destro, muoversi e ricevere con educazione e gentilezza le cure adeguate. Stamane una paziente si è recata al pronto soccorso con le stampelle dove è stata accolta con gentilezza dai paramedici, con una presunta allergia ad un farmaco somministrato come anticoagulante e con il gesso deteriorato.

Si invitano i pazienti al momento della dimissione a ripresentarsi in pronto nel caso il gesso presenti alterazioni, ma vengono altresì invitati a non reggersi sulla gamba malata.

Dal pronto la paziente viene mandata all’ortopedia 3^ piano, dove viene accolta con sgarbo per non avere con se i documenti. La paziente con la gamba dolorante per lo spostamento di reparto, spiega di essere stata mandata lì dal pronto e di non avere i documenti per quello. Viene in seguito ricevuta da un medico che la fa un’impegnativa da andare a pagare al cupa per rifare il gesso, dicendogli malamente che doveva presentarsi in ortopedia con l’impegnativa del medico curante (non ascoltando minimamente che veniva mandata lì dal pronto soccorso).

A quel punto la paziente chiede gentilmente di essere visitata prima di andare al cupa e di rifare il gesso, per valutare se il gesso sia effettivamente da rifare, visto che nessuno ancora l’aveva visitata, da qui parte una serie di aggressioni verbali dal medico verso la paziente, che portano la paziente a desistere dal farsi seguire da quel reparto, reparto che nega l’esistenza di quanto scritto sulle dimissioni, fogli prestampati e consegnati di prassi ad ogni paziente che torna a casa con un gesso.

La paziente dopo aver fatto notare i toni di maleducazione usati, avvisa che andrà a sporgere lamentela all’Urp e a quel punto viene invitata ad allontanarsi dall’ambulatorio e le viene gridato in faccia che “nessuno si deve permettere di darmi del maleducato”, dopo di che le viene detto di andare altrove.

La paziente torna a casa con il gesso rotto e l’orticaria da farmaco a cui nessuno ha prestato attenzioni né cura e con la gamba gonfia per aver girovagato tra i reparti.

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