IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Le associazioni di IVG.it - ARCI Savona

Informazione Pubblicitaria

Tra palco e realtà, stasera gran finale al Circolo Onderock con lo spettacolo “Ossa” foto

Più informazioni su

Stasera alle 21 al Circolo Onderock di via Alla Rocca a Savona andrà in scena “Dal racconto popolare dell’osso che canta alla storia di Placido Rizzotto”, di e con Alessio Di Modica di Area Teatro. L’evento è organizzato dal Coordinamento Provinciale di Libera Savona – Progetto “Per questo mi chiamo Giovanni”, dal Comitato Provinciale Arci Savona e da Accoglienza Savona nell’ambito dell’iniziativa “Tra Palco e Realtà”. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 19.30 da un aperitivo con stuzzichini a 5 euro (con prenotazione obbligatoria).

Questo spettacolo racconta due storie di ossa. La prima è la aba dell’osso che canta è un classico dei raccon lega al mondo della pastorizia. Dal nord Europa all’Africa ogni cultura ha la sua versione di questa storia. I temi principali sono il tradimento e la memoria: un fratello ammazza l’altro e tenta di nascondere il suo crimine. Questo racconto veniva tramandato in tu a la crudeltà dell’ani- ma popolare. E’ una storia legata alla transumanza, una parola che viene dal la no e signi ca trans-a raversare humus-la ter- ra . Le storie rappresentano la transumanza culturale dell’uomo a raverso i secoli e la transumanza in senso stre o rivela l’an- cestrale natura nomade, migrante dell’essere umano. Raccontare questa storia signi ca ricordare tu o questo. In questo spettacolo Alessio Di Modica ne presenta una personale versione intrisa della simbologia isolana popolare pastorale. Ma questa fiaba somiglia tanto a una storia vera, alla storia di Placido Rizzotto: sindacalista siciliano che animò il movimento di occupazione delle terre a Corleone dando vita alla prima forma di antimafia sociale del dopoguerra che in embrione già cominciava a muoversi per tutta l’isola. Rizzotto fu ammazzato dalla mafia e poi fatto sparire nel tentativo dei suoi assassini di occultare il corpo e far scor- dare l’uomo e l’operato fino a offuscarne il ricordo. Ma le sue ossa ritrovate in una foiba canteranno e riusci- ranno a far vincere la memoria sulla dimenticanza. Le due storie vengono cuntate con uno stile narrativo semplice e asciutto, possiamo dire ridotto all’osso, uno stile popolare tra la ricostruzione storica e il fiabesco, dove il vero e l’immaginario si intrecciano indissolubilmente.

Sono ancora disponibili alcuni posti per il seminario “Per imparare a raccontare storie”, adatto per attori, insegnanti, social workers ma anche per chi vuole conoscere il grande segreto della Narrazione, perché una delle principali caratteristiche che distingue l’essere umano dagli animali è proprio la capacità di raccontare storie. Seminario a cura di Alessio Di Modica.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.