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“HeartH”, a Savona studenti da tutta Europa per parlare di difesa del suolo fotogallery

Iniziativa promossa dall'Istituto “Boselli – Alberti”, il via questa mattina con una mostra fotografica in Provincia

Savona. Venivano dalla Polonia, dalla Slovacchia, da Malta, dalla Bulgaria. Studenti di tutta Europa si sono ritrovati questa mattina nella sala mostre della Provincia di Savona per un grande progetto dal respiro internazionale: “HeartH”, iniziativa organizzata e promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “Boselli – Alberti” di Savona con la collaborazione e il patrocinio del Comune e della Provincia di Savona.

Hearth

Il via questa mattina, con una esposizione di opere fotografiche a cui hanno partecipato, oltre all’istituto savonese, anche il Lycee G.S. Rakovski (Bulgaria), la San Andrea School (Malta), il Gimnazjum n. 123 Jana Pawla II (Polonia), la ZS Stefana Smalika (Slovakia) e l’I.I.S. Boccardo-Ciampini (Italia). I ragazzi sono stati accolti dal presidente della Provincia, Monica Giuliano, e dall’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Savona, Barbara Marozzi: “E’ un grande progetto, che coinvolge i giovanissimi non solo della nostra città ma di tutta Europa – il suo commento – E questa è una cosa positiva perchè secondo me bisogna mettere sempre di più l’accento non solo sul sociale ma anche sulla nostra terra e sull’ambiente, tutelarlo e lavorare su esso”.

“HeartH” è l’acronimo di “Health, Earth, Agriculture, Recipes, Technology, Heart” (“Salute, Terra, Agricoltura, Ricette, Tecnologia, Cuore”). “Si tratta di un progetto che si occupa di tutto quello che riguarda il suolo – spiega Margherita Saettone, insegnante di inglese dell’istituto Boselli-Alberti di Savona e referente del progetto – come viene coltivato, quali sono i sistemi migliori e quelli biologici, ciò che è buono per la salute dell’uomo e ciò che è buono per la salute dell’ambiente. Tra gli argomenti quindi anche l’inquinamento e tutti i temi che secondo me sono attuali e che i nostri ragazzi devono imparare a interiorizzare per rispettare l’ambiente”.

Temi importanti già a livello generale, che in un territorio fragile come la Liguria diventano fondamentali: “Sì, per due motivi – conferma Saettone – il primo è quello agricolo, ossia la conservazione delle nostre coltivazioni tipiche e del modo di coltivarle, con le fasce e i muretti a secco. Ed il secondo riguarda le costruzioni, molto spesso troppo aggressive create su territori non adatti: così poi si provocano i disastri”.

Il programma della giornata di domani prevedeva, dopo il benvenuto ai partecipanti, i saluti di Maria Laura Tasso, Dirigente Scolastico dell’Istituto Boselli-Alberti, con presentazione del progetto “Earth, Health, Agricolture”, e a seguire quelli di Monica Giuliano e Barbara Marozzi. Quindi l’intervento di Valentina Trombetta, ingegnere ambientale, e infine la presentazione delle scuole partner dell’iniziativa, con la descrizione di una immagine scelta da parte di uno studente di ogni singola scuola.

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