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Caserma di Albenga, vigili del fuoco pronti allo sciopero: “La sede è un rudere abbandonato” fotogallery

Proclamato lo stato di agitazione: "Situazione insostenibile". Chiesto incontro al sindaco Cangiano

Albenga. Presa di posizione forte dei lavoratori dei vigili del fuoco della sede di Albenga a causa delle condizioni fatiscenti della loro sede di via Piave. I pompieri lavorano in condizioni di precarietà in una sede di servizio piccola e con la necessità di una forte ristrutturazione: “La costruzione di una nuova sede non è più rimandabile” afferma Giordano della Unione Sindacale di Base “i lavoratori danno il sangue per il territorio e si meritano quello che chiedono da anni”.

La denuncia parte dallo stato di forte sofferenza dei pompieri ingauni. Invece di progettare una nuova sede per poter ospitare gli automezzi ed il personale in modo utile al loro difficile lavoro vengono fatti inutili rattoppi alla caserma che oggi mostra più che mai gli anni passati dalla sua costruzione.

“Dispiace venire a sapere che il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Savona risponda sui giornali piuttosto che ascoltare in un incontro il personale che da anni chiede di vedersi risolti i problemi di vivibilità dell’edificio di Albenga”. L’Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco della provincia di Savona ha chiesto di incontrare anche il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano per cercare di capire come l’amministrazione comunale possa venire incontro ai bisogni dei pompieri.

I vigili del fuoco di Albenga hanno un carico di lavoro molto elevato, ogni anno si avvinano sempre di più ai 2.000 interventi in un territorio vastissimo e con tante realtà diverse di scenario; montagna, mare, attività rischiose e vie di comunicazione particolarmente complesse come l’autostrada e la via Aurelia.

E il messaggio al sindaco Cangiano: Le problematiche della caserma di Albenga derivano anche dalle continue scelte politiche che per anni hanno determinato un totale abbandono delle sedi di servizio. La presenza di un distaccamento funzionante nella propria città è sicuramente un valore aggiunto per la cittadinanza che Lei rappresenta”.

E l’USB provinciale ha proclamato lo stato di agitazione con l’attuazione della procedura di raffreddamento, denunciando la grave situazione del personale dei vigili del fuoco e un deterioramento nella gestione del soccorso. “Resta il problema dell’assenza di dialogo con le parti e relazioni sindacali adeguate. Le condizioni strutturali di alcuni distaccamenti del comando di Savona sono drammatiche e la situazione lavorativa non è più sostenibile”.

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