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Albenga, tassa sui rifiuti per le aziende agricole. Comitato territoriale: “Controlli illegittimi”

Albenga. Dopo il contestato nuovo Puc, il Comitato territoriale di Albenga torna all’attacco del Comune sui controlli messi in atto negli ultimi giorni nei confronti delle aziende agricole in merito all’evasione nei pagamenti della tassa sui rifiuti.

Il comune di Albenga, infatti, ha attivato un monitoraggio delle utenze agricole non domestiche ai fini della tassazione sui rifiuti. Alcune aziende hanno ricevuto il controllo degli operatori della ditta incaricata, dove si sono visti contestare quali utenze non agricole uffici, spogliatoi e bagni.

Il Comitato ingauno, però, precisa: “L’amministrazione Zunino, nell’aprile 2004, con la delibera 21/2004 del Consiglio comunale, modificava la tassa sui rifiuti per le attività agricole passando dalla tassazione della superficie dove veniva prodotto il rifiuto, ad un sistema innovativo e sicuramente più equo, che prevedeva il conferimento dei rifiuti direttamente all’ecocentro comunale, dove previa classificazione, venivano pesati ed attribuito un costo in base alla tipologia del materiale conferito, con il pagamento del dovuto direttamente ad Ecoalbenga”.

“Un sistema ancora in uso presso l’ecocentro di Lusignano dove gli agricoltori conferiscono i rifiuti delle proprie aziende. A seguito dell’ottima riuscita dell’iniziativa del comune di Albenga, le associazioni di categoria hanno istituito un “circuito integrato dei rifiuti” destinato a tutti i coltivatori della provincia tramite una convenzione tra le medesime ed un operatore privato attivo sul territorio. Il nuovo sistema, previsto dalla legge, è stato utilizzato anche da numerosi agricoltori della piana, quando l’ecocentro di Lusignano è stato chiuso per un certo periodo”.

“Vorremmo ricordare che, la citata delibera, esclude dalla tassazione a superficie tutti gli immobili dell’azienda agricola “…vengono perciò escluse dalla tassazione tutte le superfici delle aziende agricole…” e, come ovvio, mantiene la tassazione come qualsiasi altra residenza per le abitazioni rurali e le sue pertinenze” aggiunge ancora il Comitato territoriale.

“Riteniamo quindi: che il sistema introdotto dall’allora assessore Guarnieri, sia tuttora innovativo ed equo e sarebbe auspicabile l’applicazione anche per tutte le attività economiche presenti sul territorio, che in molte città italiane viene adottato, per la raccolta dei rifiuti domestici, il pagamento della tassa sul rifiuto prodotto, che l’amministrazione comunale, a seguito dell’entrata in vigore della legge Finanziaria 2007, art.2 comma 461, e tenuta a redigere la “Carta della Qualità dei Servizi” in intesa con le associazioni di categoria e di tutela dei consumatori e di istituire una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi”.
“Ribadiamo inoltre che le aziende agricole sono pienamente in regola con lo smaltimento dei rifiuti e che semmai l’amministrazione è inadempiente rispetto alla legge vigente sui servizi ai cittadini ed imprese”.

“Chiediamo quindi di sospendere il monitoraggio, quale azione inutile ai fini del recupero dell’evasione e dannosa per le aziende che subiscono un accertamento non dovuto”.

“Il comitato territoriale che, dalla sua fondazione si occupa della tutela del territorio, delle popolazioni e delle attività produttive, mette a disposizione il proprio staff tecnico alle aziende albenganesi” conclude il Comitato.

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