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Lettere al direttore

Telecamere per multare auto e moto nelle corsie dei bus: Comitato Albamare critico verso Tpl

Il presidente Forzano invita Strinati ad aggiornarsi: "Consentire almeno alle moto di circolare nelle strisce gialle è un vantaggio"

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Un plauso alla cultura dell’avv. Strinati, presidente di Tpl! Dopo aver, recentemente, fatto quella magnifica “boutade” proponendo di far pagare il biglietto dell’autobus agli zainetti degli studenti adesso altra nuova ideona: mettere le telecamere sulle striscie gialle per multare auto e moto che occupano abusivamente le striscie gialle. Va bene le auto, ma non va bene le moto! Se l’avvocato Strinati invece che “inventare” a gettito idee balzane si guardasse intorno su cosa fanno gli altri, sicuramente prenderebbe altre decisioni!

Il sindaco Ken Livinstone di Londra era a conoscenza dei test positivi riguardo all’uso da parte delle moto delle corsie bus, ma si era rifiutato di pubblicarli per proseguire nella sua politica punitiva a base soltanto di salatissime multe e pedaggi. Politica che oltre, ad altre considerazioni, era di costosissima e di difficile applicazione. Alta tecnologia, telecamere, personale. Tutto estremamente complicato e costoso.

Boris Johnson nella campagna elettorale del maggio 2008 promise l’apertura delle corsie preferenziali alle moto per diminuire gli ingorghi e rendere il traffico più veloce, oltre che più sicuro. Vinse la campagna, e da sindaco mise in atto i propositi.

Gli incidenti si sono ridotti della metà. Il sistema si alimenta da solo, in quanto sostituire 6 auto con 6 moto è estremamente conveniente per gli spazi occupati in strada e nei parcheggi. La stessa filosofia è stata adottata largamente anche in Italia.

Milano per rendere più scorrevole il traffico apre corsia riservata in corso magenta al traffico moto. Ma tante altre città hanno seguito questa filosofia, perchè moto e bici devono essere incentivate: producono meno ingorghi che le auto, ed oltretutto le moto non “disturbano” sulle corsie gialle.

Parigi e Londra sono gli esempi più eclatanti. Avvocato Strinati si aggiorni!

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

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Commenti

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  1. sudor
    Scritto da sudor

    E comunque inutile paragonare città CIVILI al modo di guidare degli scooteristi italiani, improntato alla maleducazione estrema. Osservi che succede al mattino fra Albisola e Savona dove gli scooter sfrecciano come missili sulla corsia spartitraffico (che mi risulta non dovrebbe essere una corsia di transito)…….del resto basta contare il numero delle lapidi di scooteristi lungo il rettilineo in corrispondenza della Margonara.

  2. sudor
    Scritto da sudor

    …infatti bisognerebbe fare di più caro forzano:
    1) fare circolare le moto sui marciapiedi perché a Calcutta fanno così;
    2) fare circolare le moto nei centri commerciali perché a Bombay fanno così;
    3) fare circolare le moto su dalle scale perché in Yemen fanno così
    4) abolire tutti gli autobus perché a Ouagadougou fanno così
    5) avendo tolto gli autobus anche le auto possono passare nelle corsie perché a Raqqa fanno così
    6) e già che ci siamo, asfaltiamo tutte le farrovie e facciamoci passare le moto perché in SudSudan fanno così
    7) e poi, per non esere secondi a nessuno, facciamo l’aurelia tris!!!!
    Più traffico privato e tumori per tutti!!!!!
    Forza Forzano!