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Savona, chiusura asilo di via San Lorenzo. Lo sfogo di un papà: “Un danno per tanti genitori”

Resta alta la preoccupazione dopo la decisione del Comune di chiudere la struttura "La Giostra"

Savona. A tanti mamme e papà, a tanti genitori la chiusura dell’asilo “La Giostra” di via San Lorenzo non è andata giù per nulla e non mancano le critiche e le preoccupazioni rivolte all’amministrazione comunale. Alla nostra redazione è arrivato lo sfogo di un genitore, del papà di una bimba che frequenta l’asilo nido.

“”Sono passati appena alcuni giorni dalla comunicazione ufficiale del sindaco alle famiglie della chiusura dell’asilo nido La Giostra di via San lorenzo e già viene considerato un capitolo chiuso, come se chiudere una struttura del genere fosse solo un problema di coloro che hanno i figli che lo frequentano, in realtà è un problema per l’intera città, infatti sistemati i bimbi in altri asili nido, non restano più posti o pochissimi per le nuove iscrizioni, a meno che i nostri amministratori non pensino che la modifica delle fasce ISEE e gli aumenti delle rette siano da soli un deterrente per le nuove iscrizioni e in questo modo le liste di attesa vadano a morire”.

“Forte è ancora la rabbia e soprattutto la preoccupazione per la chiusura dell’asilo nido La Giostra di via S.Lorenzo delle mamme, dei papà, di tutta la famiglia e di tutti coloro che hanno a cuore, non a parole ma con i fatti, il sostegno alle famiglie con figli che sono il nostro futuro” aggiunge ancora il papà savonese.

“E’ poi evidente che ancora una volta si sono sbagliati i tempi della comunicazione così come è avvenuto per l’aumento delle rette in corso d’anno. La notizia è arrivata infatti quando ormai si erano chiuse da pochi giorni (il 6 febbraio) le iscrizioni alle Scuole Statali dell’Infanzia (più note come materne) e alle scuole Statali Primarie (più note come elementari) frequentate per la maggior parte dei casi dai fratelli e sorelle dei bimbi iscritti al nido, quindi è ormai impossibile tentare almeno di riavvicinarli per cercare di diminuire i disagi dei genitori”.

“Ad esempio, nel mio caso, avrei potuto iscrivere il fratellino più grande alla materna vicino al nido dove presumibilmente andrà la sorellina piccola, consentendomi di usare il treno per andare a lavorare. Non si può pensare che chi ha condotto questa operazione non lo sapesse perché è il Comune stesso che comunica alle famiglie, mediante affissione dei manifesti, le date delle iscrizioni stabilite dal Ministero dell’Istruzione ed allora quale spiegazione resta se non l’indifferenza per i problemi delle famiglie con figli, la cui tutela invece è stata tanto sbandierata in campagna elettorale?” conclude il papà savonese nel suo sfogo.

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