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Riqualificazione degli hotel, assistenza dell’Unione albergatori per la “tax credit”

Possono richiedere il credito di imposta ad esempio strutture alberghiere con almeno 7 camere

Savona. Albergatori savonesi impegnati nella “tax credit”, ovvero la riqualificazione delle strutture ricettive effettuate nel corso del 2016 (Redditi 2017). Una procedura seguita passo passo anche dall’Upa, l’Unione provinciale degli albergatori di Savona che sta fornendo un’assistenza completa ai titolari e gestori delle strutture ricettive della Riviera.

“Il credito di imposta compete nella misura 30% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro – – spiega il presidente Angelo Berlangieri – Le singole voci di spesa sono eleggibili, ciascuna, nella misura del 100%. L’importo totale delle spese eleggibili è, in ogni caso, limitato alla somma di 41.666 euro per ciascun soggetto ammesso al beneficio, che, di conseguenza, potrà usufruire di un credito d’imposta complessivo massimo pari a 12.500 euro (tre quote annuali di € 4.166,00) nel triennio 2014/2016 di operatività della norma. L’importo totale delle spese eleggibili è limitato alla somma di € 41.666 per ciascun soggetto ammesso al beneficio”.

Va anche ricordato che il credito di imposta è riconosciuto per alcune tipologie di spese come l’installazione impianti wi-fi; per siti web ottimizzati per il sistema mobile (rientra anche l’acquisto di software o applicazioni); per programmi e sistemi informativi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti (come Booking engine); per spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici su siti e piattaforme informatiche specializzate; per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; per strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e spese per la formazione del personale (docenze e tutoraggio).

Ancora Berlangieri: “Possono richiedere il credito di imposta gli esercizi ricettivi singoli: strutture organizzate in forma imprenditoriale. Ad esempio strutture alberghiere con almeno 7 camere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel, marina resort, nonché le strutture individuate come tali da specifiche normative regionali); strutture extra-alberghiere (affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, bed and breakfast, rifugi montani,nonché le strutture individuate come tali da specifiche normative regionali); gli esercizi ricettivi aggregati, che forniscano servizi extra ricettivi o ancillari: aggregazioni – nella forma del consorzio, delle reti d’impresa, delle ATI e organismi o enti similari – costituite da un esercizio ricettivo singolo con soggetti che forniscano servizi accessori alla ricettività, quali ristorazione, trasporto, prenotazione, promozione, commercializzazione, accoglienza turistica e attività analoghe”.

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