IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

La Lega Nord all’attacco: “Accordo truffa a Strasburgo, in pericolo anche il pesto”

L'accordo elimina dazi e barriere doganali, ma il timore è che i mercati nostrani siano inondati da imitazioni delle nostre specialità

Liguria. E’ un voto che provoca l’ira della Lega Nord (preoccupata per il destino delle eccellenze agroalimentari della Liguria, compreso il pesti) quello che si è tento ieri a Strasburgo e che ha approvato l’accordo di libero scambio (Ceta) tra Uee Canada. Niente più dazi o barriere doganali, ma il timore è che i mercati nostrani siano inondati da imitazioni più o meno fedeli delle nostre specialità.

“Nella rete della UE – attacca la Lega – rischiano di cadere quasi tutti i prodotti Dop, Igp e Doc, anche della Liguria: Basilico genovese, Olio extravergine di oliva “Riviera Ligure”, Acciughe sotto sale del Mar Ligure, Focaccia col formaggio di Recco, i vini delle Colline savonesi e del Genovesato, Liguria di Levante, Terrazze dell’imperiese (Rossese di Dolceacqua, Sciacchetrà delle Cinque Terre, Ormeasco di Pornassio, i nettari dei Colli di Luni, Levanto, Tigullio e Portofino, Val Polcevera)”.

“Abbiamo presentato un’interrogazione e depositeremo un ordine del giorno – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – perché ciò che è stato approvato oggi dalla UE è una vergogna. Con l’accordo truffa si consente una concorrenza sleale e scorretta. In Italia sono decine di migliaia i posti di lavoro in gioco. In Liguria alcune migliaia. Preoccupa il futuro delle nostre piccole aziende, soprattutto nel comparto agroalimentare, che con grandi sacrifici pagano caro il costo del lavoro, le tasse, gli adempimenti di natura burocratico-sanitaria, ma con serietà ed impegno garantiscono occupazione e prodotti di eccellenza”.

“Se a livello europeo Forza Italia e Pd stanno già costituendo il partito unico e favoriscono le multinazionali, a rimetterci saranno solo i lavoratori e le aziende sul territorio. L’europarlamentare del Pd eletta in Liguria, la genovese Renata Briano, non ha fatto nulla per evitare questo disastro. La Lega con Salvini, invece, ha votato compattamente per il no all’accordo truffa che avvantaggerà poche multinazionali ai danni di imprenditori, agricoltori e consumatori italiani e liguri. II pesto non originale, la carne agli ormoni , i falsi prosciutti e formaggi italiani li facciano mangiare ai loro figli”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.