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Imprese, nel savonese aumentano quelle di giovani e stranieri e calano quelle “in rosa”

Le imprese giovanili e straniere sono aumentate di +256 e +32 unità, quelle in rosa sono calate di -63 unità

Savona. Aumentano quelle di giovani e stranieri, ma calano (seppure lievemente) le imprese “rosa”. Nel savonese è questa la situazione relativamente alla dinamica delle imprese giovanili, femminili e straniere per il 2016 secondo i dati raccolti da Unioncamere.

Nel 2016 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese giovanili e straniere risulta positivo anche se in calo rispetto al 2015 (rispettivamente +1.395 e +577 unità), mentre per le imprese femminili resta di segno negativo (-270 unità).

Nel panorama nazionale, la Liguria resta salda al secondo posto per tasso di imprenditorialità straniera (12,2 per cento, quasi 3 punti percentuali sopra la media italiana), subito dopo la Toscana; mantiene il quindicesimo posto per quanto riguarda le imprese “rosa” (22,1 per cento, di poco superiore al valore nazionale) e per le imprese giovanili (8,6 per cento contro il 10 per cento registrato in Italia).

Il settore più gettonato dai giovani resta il commercio, seppur in calo del 2,4 per cento rispetto al 2015, seguito dalle costruzioni, che perdono il 7,5 per cento delle imprese, e da ristoranti e bar (-2,9 per cento). L’imprenditoria femminile si concentra principalmente nelle attività commerciali (in lieve flessione, -1,6 per cento), nei servizi di alloggio e ristorazione (+1,8 per cento) e nelle altre attività di servizi (+0,5 per cento). Sono le costruzioni, infine, il settore prevalentemente scelto dagli stranieri per avviare un’attività (+0,9 per cento rispetto al 2015), e che rappresentano il 39 per cento del totale delle imprese straniere, seguite dal commercio (+3,5 per cento) e dalle attività turistiche (+5,7 per cento). Tra le persone registrate la nazionalità più numerosa resta quella albanese (il 14,3 per cento degli stranieri), seguita da quella marocchina (12,9 per cento).

Gli addetti delle imprese giovanili, riferiti al terzo trimestre 2016, ammontano a 22.328 unità e rappresentano il 5 per cento del totale degli addetti; rispetto allo stesso periodo del 2015 sono diminuiti del 4 per cento

In aumento gli addetti delle imprese femminili, pari allo 0,7 per cento: ammontano a 76.090 unità e rappresentano il 17,2 per cento del totale degli addetti. Le imprese straniere sono le uniche che, nell’arco di tempo considerato, hanno visto sempre crescere in maniera costante il numero di addetti: tra il 2015 e il 2016 sono cresciuti del 3,8 per cento raggiungendo quota 28.543 (il 6,4 per cento del totale degli addetti).

In provincia di Savona saldi positivi per le imprese giovanili e straniere, rispettivamente +256 e +32 unità. Ma le imprese “rosa” hanno accusato una lieve flessione (-63 unità).

L’incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese si è leggermente ridimensionata nel corso del periodo considerato (da 10,2 per cento nel 2011 a 9,1 per cento nel 2016), così come per le imprese femminili (da 26,7 per cento a 24,7 per cento), mentre per le imprese straniere ha superato il 10,3 per cento. L’Albania è il paese estero di origine più presente sul territorio (il 29,5 per cento del totale degli stranieri), quasi interamente occupato nel settore edile (86,6 per cento).

Anche in provincia di Savona gli imprenditori stranieri si concentrano nel settore edile (il 48,8 per cento), segue il commercio (24,2 per cento); stesse scelte per le imprese giovanili (rispettivamente 27,2 per cento e 22 per cento) mentre le imprese femminili si concentrano nelle attività commerciali (27,5 per cento) e in quelle turistiche (17,4 per cento).

Gli addetti nelle imprese giovanili in provincia di Savona, tra il 2011 e il 2016, sono costantemente diminuiti: in tutto il periodo si registra una perdita di 1.657 unità. Per le imprese femminili il calo è stato più marcato, più di 2mila e 500 unità; solamente le imprese straniere hanno registrato un costante aumento, a parte una pausa nel 2013: si è passati da 4.075 nel 2011 a 4.589 nel 2016, 514 addetti in più.

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