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A Finale arriva AgruMare, i Verdi: “Importante per il comparto agricolo savonese”

Castellazzi parla di progetti europei "sulle strade aperte da Gallesio e Darwin"

Finale Ligure. “Il progetto ‘Un mare di agrumi’ che interessa l’Italia e la Francia nell’area geografica tra Liguria – Corsica – Costa Azzurra, si inserisce in modo positivo nel processo di collaborazione transfrontaliera tra paesi confinanti e rafforza il significato dell’Unione Europea”. Lo sostiene il portavoce dei Verdi della provincia di Savona, Gabriello Castellazzi.

Il piano rientra nel sistema di “Cooperazione territoriale europea” (Cte) ed è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo rurale (FESR) con 9 miliardi di Euro che rappresentano il 2,7% del bilancio europeo per il periodo 2014-2020. “L’evento AgruMare, programmato a Finale Ligure per il prossimo fine-settimana, si inserisce bene in questo vasto progetto europeo – sostiene Castellazzi – che valorizza le peculiarità dell’intero territorio savonese mettendo in primo piano i suoi frutti prelibati: pernambucchi, mandarini, limoni, chinotti, eccetera. Il chinotto è anche Presidio Slow Food e fa parte di quel prezioso patrimonio di agrumi studiati e selezionati, oltre due secoli fa, dal botanico finalese Giorgio Gallesio (Finalborgo 1772- Firenze 1839) autore della ‘Pomona italiana’ e del famoso ‘Traitè du Citrus’, per questo Agrumare ospiterà anche un interessante percorso visivo-didattico proprio sulla sua figura”.

Carlin Petrini, fondatore di Slow Food (tra i patrocinatori dell’iniziativa finalese) ha scritto nel suo libro “Buono, pulito e giusto”: “Giorgio Gallesio era una figura davvero singolare, agricoltore, magistrato , deputato e si è fatto ricordare per l’ illuminato contributo alla scienza che studia il mondo vegetale, in particolare per essere stato l’iniziatore in Italia di quella branca della botanica, la pomologia, che al tempo era già diffusa in Europa”.

“Per capire ancor meglio l’importanza dell’agronomo finalese – prosegue Castellazzi – può essere utile evidenziare un altro fatto che è stato ricordato la settimana scorsa in S.Caterina a Finalborgo per iniziativa del Museo Archeologico del Finale, del Liceo Scientifico Issel e del Liceo Classico-Linguistico-Artistico Chiabrera-Martini: la nascita di Charles Darwin (12 febbraio 1809). Forse non tutti sanno che importanti esperimenti di Gallesio, relativi agli incroci tra alcune varietà di piante (aranci, limoni e mandarini ecc.) vennero esaminati proprio da Darwin il quale, in un suo quaderno, citò il nostro agronomo annotando: ‘Gallesio who certainly has great experience…’ (Gallesio, che certamente ha grande esperienza…) facendo poi valutazioni sui meccanismi di trasmissione dei caratteri ereditari, prendendo in considerazione proprio i risultati di Gallesio”.

“L’agronomo finalese stupiva i colleghi – ricorda Castellazzi – che lo andavano a trovare a Finalborgo nella Valle Aquila, quando mostrava loro le piante di agrumi, originate dai suoi innesti, con migliaia di frutti prelibati. Dal passato ci arriva quindi un messaggio positivo da utilizzare per un rilancio dell’agricoltura in sintonia con l’economia turistica e la valorizzazione degli aspetti ambientali del territorio ligure”.

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