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Borghetto 2017, Vacca (FI) e il nuovo ciclo: “Disponibili a creare una lista civica, ma mai col centro-sinistra”

"Le 'insalate' con tutti dentro non servono e non funzionano"

Borghetto Santo Spirito. “Stiamo lavorando su un progetto che sia aperto a chiunque voglia contribuire a portare avanti le necessità della città. Potrebbe anche essere un gruppo civico, ma avrà una forte connotazione civica. E di sicuro non sarà una di quelle ‘insalate’ con tutti dentro. Borghetto non ne ha bisogno e non riuscirebbe a stare in piedi”. E’ questo il pensiero di Santiago Vacca, coordinatore provinciale di Forza Italia, in merito ai movimenti che si stanno registrando a Borghetto Santo Spirito in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Nel 2012 a contendersi i voti degli elettori erano state cinque liste, un numero tutt’altro che consueto per una cittadina che oggi raggiunge con fatica i cinquemila abitanti. A fare da contraltare a questa “varietà” era stata la relativa omogeneità dei gruppi: una lista di estrema sinistra, una lista totalmente civica, una lista di centro-destra, due liste civiche (anche se con forti caratteri piddini e leghisti).

A distanza di cinque anni, la situazione pare ancora più caotica: i bene informati, infatti, sostengono che a chiedere la fiducia degli elettori potrebbero essere non solo liste civiche “moderatamente di centro-destra” o “moderatamente di centro-sinistra” come avvenuto nel 2012 ma addirittura liste civiche “moderatamente di centro-destra e di centro-sinistra”.

Un’entità nuova e trasversale che Vacca definisce “un’insalata” e nella quale, sempre secondo i bene informati, potrebbero confluire sia i rappresentanti della vecchia amministrazione comunale dell’ex sindaco Gianni Gandolfo sia esponenti del centro-destra che per quattro anni si è seduto sui banchi dell’opposizione consiliare.

Un matrimonio impossibile che Vacca reputa assai improbabile. Anche per questo, l’ex sindaco di Borghetto ed i suoi stanno lavorando a qualcosa di nuovo: “Borghetto è una cittadina sufficientemente importante (per me lo è molto, visto che è la mia città), quindi se è governata da non da un commissario o da amministrazioni che cadono prima del termine del mandato è meglio. In questo momento ci stiamo confrontando su quello che dovrà essere il futuro di Borghetto. Un contesto nel quale Forza Italia, la Lega Nord e le altre forze moderate dovranno avere un ruolo di rilievo”.

“Le elezioni di Borghetto non sono come quelle, ad esempio, di Genova e non devono essere necessariamente politicizzate. Il centro-destra a Borghetto ha sempre rappresentato un gruppo di governo, visto che ha amministrato la città per quindici anni consecutivi. La sua vocazione è quella. Per questo, stiamo lavorando ad una lista che potrà anche essere civica, potrà anche non avere un simbolo politico, ma dovrà avere una chiara connotazione di centro-destra. Questo è qualcosa che io e tutti quanti hanno fatto parte del centro-destra negli ultimi vent’anni auspichiamo”.

Insomma, sì alla lista civica, no alle “insalate” e ai “matrimoni impossibili”. Detto in altri termini: no alle alleanze col centro-sinistra e con quanti hanno amministrato la città fino a giugno scorso: “Una cosa è creare una lista civica che abbia al suo interno una componente che si riconosca in una certa area politica o che non sia vicina a nessuna area. Un’altra cosa è creare una lista cittadina con dentro esponenti di schieramenti anche molto distanti tra loro. Ma così facendo diventa difficile governare. Queste cose succedono quando ci sono condizioni molto particolari, che io per ora non vedo a Borghetto”.

Secondo Vacca, quelle che possono essere le conseguenze di una “insalata” messa a governare un paese sono da ricercarsi nella fine anticipata dell’amministrazione Gandolfo, che al suo interno aveva esponenti indipendenti, del Pd, del Movimento Futura e dell’Idv. “Gandolfo è stato fatto cadere da qualcuno che non si rispecchiava nelle sue idee – sostiene Vacca – Se ora lui ha intenzione di riproporsi come ‘padrino’ di una lista che porti avanti il lavoro fatto dalla sua amministrazione perché ritiene che sia stata un’esperienza favorevole e positiva che meriti di essere portata avanti, questa è una sua scelta. Secondo me in questa fase la città ha necessità di ritrovarsi e riscoprirsi. Io sono stato l’ultimo sindaco a portare a termine il proprio mandato: Borghetto è sempre stata governata con serietà. Non solo da noi ma anche da altri in passato. Ora noi dobbiamo ritrovare quella serietà e quella forza che ha permesso al nostro paese di crescere. C’è bisogno di un gruppo unito, non di individualismi”.

Un gruppo unito composto da elementi diversi che abbiano come stella polare il bene del paese e che però si rispecchino nei “valori” del centro-destra: “E’ ancora un work-in-progress, ma stiamo lavorando ad un progetto aperto e che abbia una forte connotazione civica. Vogliamo essere inclusivi: chiunque voglia far parte del progetto è il benvenuto. Siamo assolutamente aperti alle novità. Ma ovviamente non posso nascondere il fatto di essere di centro-destra e di appartenere ad un partito di centro-destra. Avrei difficoltà, domani, a sedermi con un rappresentante di centro-sinistra e dire che ‘va tutto bene’”.

Insomma, tra gli schieramenti che si presenteranno alle elezioni amministrative ci sarà una lista di centro-destra, che potrà anche definirsi “civica” ma avrà una chiara connotazione di quella particolare area politica: “Vogliamo ricominciare un ciclo che potrà anche essere più civico di quanto non lo sia stato in passato – ribadisce Vacca – Ma non sarà una ‘insalata’ con dentro chiunque. Non vedo questa necessità per ora. La politica ci insegna che tutto può succedere (specie quando si lavora per il bene della città) ma per ora il percorso del centro-destra vede coinvolti i due partiti che sono alleati in Regione. Quello è un modello che funziona e che può essere messo in atto anche qui”.

“Non devono esserci per forza solo Lega e Forza Italia, ma può essere una lista civica con questa connotazione. Siamo aperti a tutti i cittadini di buona volontà che vogliono che Borghetto torni ad essere una cittadina governata dopo qualche anno di immobilismo. Io ed i miei colleghi dobbiamo avere la capacità di aprirci e creare un gruppo civico che sia non necessariamente alternativo a quello precedente, ma che abbia la sua buona dose di ‘alternatività’. Non deve essere per forza una ‘cosa politica’ col simbolo ma deve avere una rappresentanza di centro-destra qualificata ed essere aperto ad una logica inclusiva per ricominciare un ciclo e creare un gruppo di lavoro che porti avanti le necessità della città”.

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