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Borghetto 2017, prove di unità nel centro destra: “No ad inciuci con Gandolfo, solo noi possiamo risollevare il Comune”

"L'obiettivo è quello di proporre una coalizione sullo stesso modello della Regione e vincente anche in altri comuni"

A Borghetto Santo Spirito è ormai campagna elettorale aperta e senza esclusioni di colpi, un contesto politico in fermento e che ha subito una forte accelerata dopo lo scandalo dell’inchiesta sul viceprefetto e commissario Andrea Santonastaso.

E il centro destra, dopo le ultime indiscrezioni trapelate su una lista trasversale alla quale sta lavorando l’ex sindaco e avversario Giovanni Gandolfo, lancia la sua sfida, rimarcando la propria identità politica e affermando la volontà di essere uniti (questa volta), senza inciuci con il centro sinistra: “Per le prossime elezioni il nostro gruppo è fortemente motivato nel concretizzare il lavoro di squadra che è stato fatto in questi anni con le diverse anime che si rispecchiano in un progetto di centro-destra e che alle scorse elezioni si erano presentate divise” dichiarano Roberto Moreno, Pier Paolo Villa e Bruno Angelucci.

Insomma, gli ex consiglieri di minoranza rispondono per le rime alle accuse dell’ex vicesindaco Maria Grazia Oliva ed alle parole dell’ex sindaco Gandolfo e rimarcano: “Esiste un unico progetto di centro destra unito con una forte connotazione civica che raggruppa tutti coloro che alle precedenti elezioni erano divisi per potersi presentare forte e vincente alle prossime elezioni”.

“Siamo ben consci che per il bene di Borghetto dovremo evitare la frammentazione e dovremo presentarci uniti per avere la forza ed il consenso necessari a risolvere gli enormi problemi creati da quattro anni di amministrazione fallimentare”.

E poi la stoccata alla lista trasversale e all’ex sindaco Gandolfo, costretto a dimettersi in questo mandato amministrativo lasciando il Comune al commissario Santonastaso: “…il lupo perde il pelo, ma non il vizio…ormai dovremmo non far più neppure caso ai falsi proclami ed alle false accuse a cui ci hanno abituato Gandolfo ed i suoi fedelissimi nel corso di questi quattro anni: come poter dimenticare le false promesse della campagna elettorale (una per tutte quella con cui avrebbero asfaltato la pista ciclabile), come non rendersi conto delle scelte fallimentari che sono state fatte durante l’amministrazione della giunta Gandolfo che hanno messo il nostro comune in ginocchio”.

“La giunta Gandolfo, composta dal vice sindaco Oliva, e dagli assessori Parrinello e Cagnino ha manifestato per tutto il suo percorso amministrativo una evidente incapacità di rispondere alle più elementari regole di buona gestione politico amministrativa sfociando, infatti, in un buco di bilancio per un ammontare di circa due milioni di euro”.

“A causa delle scelte profondamente errate che sono state fatte da Gandolfo e la sua giunta abbiamo ormai degli uffici comunali che non riescono a dare le più semplici risposte ai cittadini ed alle necessità di ordinaria manutenzione del territorio”.

“Il comando di polizia municipale è stato di fatto smantellato a causa del suo immotivato depotenziamento lasciando così il paese completamente sguarnito di controllo e sicurezza per i cittadini e le conseguenze si continuano a vedere (ultimi, tra tutti, gli incresciosi avvenimenti che hanno coinvolto numerose persone che si sono viste spaccare i vetri delle proprie auto per furti anche di soli pochi centesimi)” aggiungono ancora gli esponenti del centro destra”.

comune borghetto

“E’ davvero coraggioso quanto disperato il tentativo di coinvolgere la minoranza nei disastri fatti in questi anni da una giunta che non aveva nessuna competenza e nessuna esperienza amministrativa. Non capiamo come possa affermare l’ex vice sindaco Maria Grazia Oliva che ‘…le accuse di incompetenza devono andare ad entrambe….’: forse dimentica che la minoranza ha sempre votato contro a tutti i bilanci presentati dalla giunta Gandolfo criticando fortemente le scelte fatte nell’utilizzo dei soldi pubblici, forse dimentica che il consigliere Moreno aveva più volte evidenziato come fortemente anomalo il fatto che nel bilancio non fossero previste somme di recupero evasione Imu, Tari, ecc.”.

“E’ bene ricordare che a tutte le osservazioni fatte sui mancati recuperi di imposte e tasse non versate l’unica risposta che è stata fornita, a suo tempo, è stata che loro (cfr. Gandolfo, Cagnino, Oliva e Parrinello) erano più bravi delle precedenti amministrazioni ad incassare, ma nei fatti si è dimostrato che la loro supponenza era solo sintomo di grande insicurezza ed incapacità”.

“Vogliamo ricordare che i fatti hanno dato ragione alla minoranza ed infatti, appena dopo il commissariamento, è stato verificato che l’amministrazione Gandolfo non ha mai controllato i pagamenti Imu nel corso del 2013, 2014 e 2015 ed a questo grave inadempimento si è provveduto immediatamente d’urgenza recuperando, per il solo anno 2013 ben 300.000 euro: ciò si è potuto fare solo facendo cadere una amministrazione incompetente che ha, di fatto, bloccato queste attività di recupero per quattro anni” concludono Roberto Moreno, Pier Paolo Villa e Bruno Angelucci.

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