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Boissano 2017, Rita Olivari pronta a correre per il terzo mandato: “Ho ancora tanti progetti da realizzare”

Sulla sua lista: "Le scelte non dipenderanno da questioni di partito. Servono persone che abbiano come obiettivo il bene del paese e dei cittadini”

Boissano. Non c’è due senza tre: Rita Olivari ha deciso di candidarsi nuovamente alla carica di sindaco di Boissano.

Rita Olivari

Il primo cittadino della località alle spalle di Loano sta per esaurire il suo secondo mandato consecutivo. Nonostante i dieci anni di carriera amministrativa alle spalle e nonostante nei mesi scorsi avesse annunciato la propria intenzione di non correre per la seconda riconferma (così come previsto dalla legge numero 56 del 7 aprile 2014), di recente l’architetto boissanese ha rinunciato all’idea di “appendere la fascia al chiodo” e di lanciarsi nuovamente nella corsa elettorale.

“Riprovare ad amministrare un paese è una giostra, ma devo dire che è una cosa che mi piace molto – confessa Rita Olivari a IVG.it – Non so dire se finora io abbia fatto bene o male (a giudicarlo saranno i cittadini) ma nonostante in un primo tempo avessi pensato di ritirarmi dopo dieci anni, mi sono resa conto di avere ancora talmente tanti progetti che vorrei vedere realizzati da decidere di riprovarci”.

Ad affiancarla sarà una squadra la cui costruzione è ancora in corso e che potrebbe contare su alcuni elementi della vecchia guardia (come l’attuale vice-sindaco Giovanna Calabrò, l’assessore Simone Isnardi, il presidente del consiglio Daniela De Falco e il consigliere Giovanna Di Crescenzo) ed alcuni nuovi innesti utili a portare la proverbiale “ventata di aria nuova” in un gruppo che sta amministrando il paese da ormai due lustri.

“La squadra attuale non si ripresenterà nella sua totalità perché alcune persone mi hanno già detto di non essere più disponibili – conferma Olivari – Quindi stiamo lavorando per una nuova squadra, anche perché c’è bisogno di nuove idee e apporti. Non è facilissimo trovare persone che si rendano conto di quanto amministrare sia impegnativo dal punto di vista del tempo e delle energie. Le valutazioni sono in corso”.

olivari boissano

La lista che affiancherà Rita Olivari nella sua terza corsa elettorale sarà “trasversale: “Le scelte non dipenderanno da questioni di partito. Come avvenuto in occasione del mio primo mandato e anche del secondo, ci saranno persone che dal punto di vista politico saranno agli antipodi, ma che hanno come obiettivo il bene del paese e dei cittadini”.

Rita Olivari ha trascorso in municipio dieci anni, ma i progetti da attuare sono ancora tanti: “La cosa che vorrei portare a compimento e su cui sto lavorando da qualche tempo è il rilancio turistico del paese. Credo moltissimo nei progetti che verranno realizzati con il Gal (Gruppo di Azione Locale) e coi fondi europei del piano di sviluppo rurale. Ritengo siano lo snodo per rivitalizzare un paese che altrimenti, come dicono tanti, è poco più che residenziale e quasi un dormitorio. C’è bisogno di questo slancio per far arrivare a Boissano, che è un territorio bellissimo (come molti altri del nostro entroterra). E’ necessario fare in modo che i turisti lo scoprano”.

Più in generale, secondo Rita Olivari la sfida elettorale della prossima primavera sarà “molto confusa. Intanto bisogna convincere le persone ad andare a votare: la sfiducia totale che le persone nutrono nelle istituzioni non renderà per niente facile la cosa. E poi ci sarà anche molta confusione per quanto riguarda l’identificazione politica di certi paesi. Che tra l’altro è una cosa che forse in questo momento non è più il caso di fare. Bisogna trovare persone giuste, corrette e che abbiano voglia di fare”.

Rita Olivari è diventata sindaco di Boissano per la prima volta dieci anni fa (era il 2007) quando sconfisse per soli quattro voti (718 contro 714) la lista della “Casa delle Libertà” che sosteneva Giovanni Battista Romanisio. Il terzo candidato era Antonio De Luca, che ottenne appena 30 voti. Assai più netta, cinque anni dopo, la vittoria contro la lista di centro-destra di Giorgio Orso: in quel caso la riconferma arrivò con 969 contro i 470 di Orso.

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