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Lettere al direttore

Ampliamento in vista per il porto di Savona? Le riflessioni di Paolo Forzano

Per le nuovi navi da crociera servono maggior lunghezza di banchina e maggior pescaggio e maggiori spazi di manovra

Di seguito (in versione integrale) la lettera che il presidente del Comitato Casello Albamare Paolo Forzano ha indirizzato al: sindaco della Città di Savona, alla Presidenza Port Authority Savona, al Comandante Capitaneria di Porto di Savona, agli Assessori del Comune di Savona e ai Consiglieri del Comune di Savona.

Vi scrivo in merito ad un evento importante per la Città di Savona. Venerdì 3 febbraio 2017, il Comandante Vincenzo Vitale ha “passato le consegne” al suo sostituto alla guida della Capitaneria di Porto di Savona, Comandante Massimo Gasperini. Nel suo discorso di commiato Vitale ha messo in rilievo la necessità di ampliare il porto di Savona: iter già partito.

Per il Comandante Vitale l’ampliamento è necessario per poter accogliere le nuovi navi Costa da 200.000 t di stazza in servizio dal 2019: navi 40 metri più lunghe, più larghe e con maggior pescaggio, e con maggior capienza di trasporto di passeggeri. Servono maggior lunghezza di banchina e maggior pescaggio e maggiori spazi di manovra: pertanto è necessario, tra le altre cose, “tagliare” le banchine 12 e 13, quelle di fronte al terminal Costa, nel canale che conduce alla darsena nuova.

Per permettere maggior manovrabilità si dovrà anche demolire il terminal ex-funivie. Vitale ha affermato che l’amministrazione comunale ha condiviso la richiesta di effettuare queste operazioni: notizia appresa solo oggi, nulla era trapelato in passato. Chi ha approvato? Quando? Non si sa!

Vitale non ha detto però che la necessità di tagliare i moli 12 e 13 derivano “anche” dalla necessità di poter attraccare 4 navi in contemporanea! Questo fatto sta diventando necessario dato il ridimensionamento degli scali Costa a Venezia, perchè altri scali faranno capo a Savona. Mi ha molto sorpreso che il comune abbia per l’ennesima volta approvato senza obiezioni le richiesta dell’Autorità Portuale, ma questa è ormai consuetudine. Il Comune non “governa” il porto, ma viceversa!

In “pentola” ci sono molte iniziative in ebollizione che riguardano il porto, tra cui il porto Margonara, la necessità imprescindibile di avere un porto turistico di qualità, la necessità di riqualificazione dell’area a terra tra la Torretta e la Capitaneria, la necessità di dare spazi di sviluppo alla cantieristica da diporto. Oltre a questi problemi non possiamo trascurare che già oggi le navi Costa “entrano” a pelo in porto a causa dei bassi fondali, manovrano male all’imboccatura del porto nella baia di Albisola, e saltuariamente vi si incagliano, sempre a causa dei bassi fondali: navi più lunghe e più profonde accentuano di molto questi problemi.

Non possiamo trascurare neppure l’impatto sulla viabilità urbana: già oggi con due navi Costa la viabilità è al collasso. Domani con tre o quattro navi sarà molto peggio. Sarà anche molto peggio perchè ogni singola nave è destinata ad essere più larga e più lunga (lunghezza maggior di 40 metri rispetto alle maggiori navi attuali), ma anche con molti passeggeri in più. Nell’ottobre del 2019 sarà il cantiere Meier di Turku, in Finlandia, a costruire la prima delle nuove navi Costa da 180mila tonnellate di stazza lorda e in grado di ospitare 5.186 passeggeri, 36% oltre i 3.800 passeggeri della Costa Fascinosa che ha una stazza lorda di 114.500 tonnellate.

Riterrei quindi necessaria una riflessione globale sul porto: le crociere, il settore nautica da diporto, gli accessi viabilistici. E’ per questo che vi invio questa lettera con un paio di immagini di corredo. Nel recente passato era stato proposto un porto turistico che occupava praticamente tutto il porto ad eccezione degli alti fondali ed il molo calata Boselli. Molto bello, con una cornice cittadina di assoluto interesse e rilievo.

Io stesso proposi qualche anno or sono di trasferire le crociere in una nuova darsena esterna all’attuale porto da realizzarsi con un nuovo molo sopraflutti: una soluzione che avrebbe liberato Costa Crociere dai problemi di fondale e manovra in modo definitivo.

Vorrei ricordare infine la necessità di un tunnel sottoporto collegato al casello Albamare per togliere la morsa del traffico da Savona e fare sì che Savona viva un traffico un po’ più libero e scorrevole, e non pensi all’arrivo di una nave Costa come un grave incubo!

Grazie per la cortese attenzione che vorrete dedicare a queste mie riflessioni!

Cordiali saluti

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

Commenti

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  1. Scritto da Oldmaster

    non parliamo poi del porticciolo turistico della Margonara, distruggere una parte così bella di costa, al solo scopo di edificare un porto turistico, di cui la liguria ne è piena, rovinando così paesaggio, viabilità e contemporaneamente riducendo, in questo caso certamente, la manovrabilità delle navi all’ingresso del porto, mi pare che non sia il bene della città e del suo porto, attività fondamentale per il nostrobenessere collettivo.

  2. Scritto da Oldmaster

    Inoltre il taglio della zona 12-13 è stata da anni presa in considerazione visto che è una banchina per nulla sfruttata e l’adeguamneto servirebbe a molteplici scopi. Il grafico della nuova darsena crociere (ben venga) è stato fatto sicuramente da qualcuno che il mare lo vede solo d’estate a spiaggia. E’ improponibile una darsena in tal modo, qualsiasi pescatore dilettante vedrebbe subito che, come minimo, l’onda sia diretta che indiretta (dal frangiflutti) non permetterebbe l’accosto di navi.

  3. Scritto da Oldmaster

    In merito alle riflessioni del Sig. Forzano vorrei fare delle precisazioni: 1 sola nave si è poggiata sul fondale all’ingresso del porto, da quando la Costa viene a Savona, e non certo per bassi fondali ma per un errore umano. Non è per nulla vero che le navi Costa manovrano male nella rada di Albissola, anzi, finora 1 sola nave Costa, non è entrata per condizione meteo avverse, ben vero che gli spazi interni sono ristretti ma le competenze di chi ci lavora sono tali da permettere l’accosto sicuro.