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Albenga, Vespo a Ciangherotti: “Sugli affitti polemica inutile, noi vogliamo solo aiutare i nostri concittadini”

L'assessore ai servizi sociali replica al suo predecessore circa le agevolazioni per i privati che danno in affitto appartamenti a prezzo calmierato

Albenga. Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale del sindaco Giorgio Cangiano all’attacco sferrato dal consigliere di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti all’iniziativa del Comune per far fronte all’emergenza abitativa che si registra ad Albenga (così come in tutti gli altri comuni liguri e italiani).

Secondo Ciangherotti, concedere uno sconto sulle tasse per chi concede alloggi in affitto (agevolato) ai residenti è “un’agevolazione fiscale già prevista dal governo nazionale da oltre un anno e contenuta nella legge di stabilità 2015 e non è assolutamente una genialata dell’assessore al sociale Simona Vespo”.

E poi Ciangherotti ha sollecitato la sua “erede” Vespo: “Spieghi l’assessore Vespo a tutti gli albenganesi in cerca di un’abitazione a canone calmierato se questo bando comunale per raccogliere l’interesse di privati disposti ad affittare alloggi a canone calmierato con la mediazione del Comune preveda o meno che vi siano garanzie fideiussorie da parte dei servizi sociali a vantaggio del locatore in caso di morosità del locatario. Diversamente, nessuno affitterà alloggi a persone segnalate dai servizi sociali col rischio di subire una morosità per oltre un anno, la certezza di pagare le tasse sull’immobile e comunque l’obbligo di ricorrere all’avvocato per ottenere il titolo di sfratto. In questi termini, sarà inutile e cadrà nel vuoto questa proposta del Comune per far fronte all’emergenza abitativa e alle richieste di alloggi di emergenza da parte delle famiglie e dei cittadini”.

“E’ vero – osserva Simonetta Vespo – questa agevolazione era già stata prevista dal governo nazionale (di centro-sinistra, vorrei sottolinearlo) nella Legge di Stabilità del 2015. Il Comune di Albenga, l’amministrazione Cangiano e io, abbiamo voluto farla nostra e farla conoscere ai proprietari e agli imprenditori del settore edile per cercare nuove adesioni. Pochissime persone, infatti, sapevano dell’esistenza di questo genere di agevolazioni e anche per questo abbiamo avuto un numero di richieste molto basso. I destinatari della nostra iniziativa sono soprattutto i privati, quelli che magari hanno uno o due appartamenti disponibili”.

Ad Albenga le richieste di alloggio sono molto alte: “Dalla precedente amministrazione non abbiamo ereditato alcun appartamento libero. Purtroppo in ogni periodo dell’anno emergono nuove emergenze abitative. Quest’anno, poi, non sono neanche disponibili i fondi del bando affitti in aiuto delle persone in difficoltà e quindi la situazione è ancora più critica. Va anche detto che alcune delle persone in emergenza abitativa stanno occupando questi alloggi da più di dieci anni. Una soluzione che doveva essere transitoria, quindi, si è trasformata quasi in temporanea. Prima di criticare noi, quindi, Ciangherotti dovrebbe chiedersi se da assessore abbia operato al meglio”.

Da qui la decisione dell’amministrazione di rilanciare l’iniziativa relativa alle agevolazioni per i proprietari che concedono i loro alloggi in affitto agevolato: “In un momento critico ci stiamo inventando di tutto e di più per cercare di aiutare i nostri concittadini – confessa Vespo – Cerchiamo stimoli da ogni parte. Anche dalle leggi nazionali, come in questo caso. La nostra intenzione era quella di incentivare e stimolare i proprietari a concedere i loro appartamenti in affitto a persone che non riescono a sborsare grosse cifre per i canoni. Non ci vedo niente di male e quindi non capisco affatto la polemica di Ciangherotti. Battibecchi come questi sono del tutto inutili”.

Circa le fideiussioni per i privati che aderiscono, “stiamo lavorando alla creazione di una consulta per la casa in grado di dare garanzie dare una garanzia ai proprietari che concedono gli appartamenti. La garanzia da parte del Comune c’è sempre: i destinatari finali dell’iniziativa sono persone a monoreddito che non hanno più la possibilità di permettersi affitti troppo alti ma che sono in grado di pagare cifre più basse”.

“Per aiutare i nostri concittadini, poi, abbiamo favorito la coabitazione. Ad Albenga ci sono tantissimi anziani soli che non riescono a far fronte alle spese. Perciò abbiamo invitato le persone che vivono da sole ad accoglierli: in questo modo chi non ha nessuno ha un po’ di compagnia e grazie anche ad un piccolo contributo del Comune le spese per la gestione della casa diminuiscono”.

Commenti

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  1. Scritto da gabriella_labianca

    In centro di Albenga esistono già molti edifici ad ‘affitto calmierato’…dove trovano alloggio sovra popolato di numerosi gruppi extracomunitari nello stesso appartamento.

    Poi qualcuno si accorge un po’ tardi che il centro è vissuto più dalla delinquenza che dalle persone per bene.

    Perciò se non vengono controllati a dovere questi affittuari mi auguro che l’iniziativa di calmierare gli i prezzi degli appartamenti non dia luogo a ulteriori possibili sfruttamenti con conseguente aumento della delinquenza