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Rosso: “Il ministro si concentri sui problemi della scuola anziché difendere i detrattori dei valori della famiglia”

Sportello della famiglia al centro di una raccolta firme online lanciata dal coordinamento Rainbow, che ne chiede l'abolizione al ministro dell'Istruzione

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Liguria. “Mi auguro che il ministro dell’Istruzione Fedeli, da poco nominata dal nuovo governo Gentiloni, si concentri nella risoluzione dei tantissimi problemi e criticità che coinvolgono il mondo della scuola anziché perdere tempo prezioso nell’appoggiare l’assurda richiesta avanzata dal coordinamento Rainbow che nega insistentemente l’esistenza della teoria gender. Una teoria che, al contrario di quanto alcuni sostengono, esiste eccome come dimostrato da casi ormai noti di insegnanti ed educatori che, all’insaputa delle famiglie, hanno sperimentato giochi di ‘scambio dei ruoli’ su bambini anche molto piccoli”.

Lo dichiara Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, che alcune settimane fa aveva presentato una mozione, poi approvata dal consiglio regionale, per la creazione di uno sportello “dedicato alle problematiche delle famiglie, alle loro denunce delle situazioni di disagio legate alla diffusione delle droghe, dell’alcol, purtroppo in forte crescita tra i giovanissimi, e della prevenzione dell’eventuale diffusione delle teorie gender nei piani formativi scolastici”.

“Alcuni genitori preoccupati – spiega Rosso – oggi, di buon mattino, mi hanno segnalato di aver ricevuto l’invito (in allegato) via mail a sottoscrivere la petizione online contro lo sportello da inviare al ministro dell’istruzione. Un’iniziativa faziosa che vorrebbe svilire il ruolo fondamentale che la famiglia ricopre all’interno della nostra società. Proprio grazie all’apporto costruttivo e concreto delle famiglie, infatti, anche la scuola pubblica, da anni in crisi per i reiterati tagli di fondi, riesce a garantire un servizio educativo agli studenti e un sostegno agli insegnanti spesso costretti a lavorare in condizioni molto precarie, in assolute ristrettezze per esempio per quanto riguarda il materiale didattico e non solo”.

“La crociata portata avanti dalle associazioni negazioniste del gender è una crociata contro la famiglia e contro il diritto di migliaia di genitori di essere legittimamente coinvolti nei processi educativi dei propri figli. Visto l’innegabile valore che le famiglie portano con sé, sarebbe davvero un assoluta mancanza di rispetto verso il nucleo fondante della nostra società se il ministro Fedeli appoggiasse, in qualsiasi forma, la petizione in corso” conclude Rosso.

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