IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Panino a scuola a Savona, Di Padova: “E’ un diritto di tutti. E la delibera del Comune è illegittima”

La lettera della piccola Sara al sindaco ha trovato la "sponda" dell'ex assessore: "E' sbagliato trattare diversamente bambini della stessa scuola"

Savona. “Il panino è un diritto di tutti. E’ sbagliato ingenerare differenze di trattamento tra bambini della stessa scuola”. A dirlo è l’ex assessore comunale di Savona Elisa Di Padova che così anticipa la risposta del sindaco Ilaria Caprioglio alla lettera inviata dalla piccola Sara alla redazione di IVG.it e riguardante l’annosa questione del “panino a scuola”.

Dopo le proteste dei genitori (anche e soprattutto a causa dei rincari sulle tariffe delle mense scolastiche della città) a Savona la possibilità di portarsi il pranzo al sacco è stata concessa soltanto ai bambini che frequentano il cosiddetto “modulo” (ossia hanno solo alcuni rientri settimanali), ma non a chi è iscritto al tempo pieno e quindi a scuola mangia tutti i giorni.

E così ci si ritrova, nei giorni in cui si fermano anche i bimbi del modulo, con evidenti disparità nel mangiare: alcuni bimbi mangiano il cibo della mensa, mentre accanto a loro altri consumano il pranzo preparato dalla mamma. Una situazione che fa soffrire Sara: da qui il messaggio per il sindaco (“è mamma anche lei” ci scrive la bimba), con la speranza di poter cambiare le cose.

Come spiega la mamma, la bimba ogni giorno dice “che non trova giusto che chi mangia a casa 3 giorni alla settimana possa portarsi il pranzo (lei la chiama ‘la cosa buona di casa’) e lei che invece pranza 5 giorni a scuola deve mangiare in mensa (evito di dirvi come ha definito il cibo della mensa). Dice che si sente discriminata rispetto all’altra classe, cosa devo risponderle? Perché qui si fa presto a prendere decisioni ma poi la realtà è che abbiamo a che fare con dei piccoli esseri umani che hanno un cervello e che meritano spiegazioni logiche. E qui di logico non c’è nulla“.

“Io voglio risposte – tuona la mamma di Sara – Voglio risposte serie da dare a mia figlia perché oggi tornerà a casa con la stessa domanda di ieri e l’altroieri. Perché lei è costretta a mangiare cibo della mensa e accanto a lei c’è chi può portare il pasto buono della mamma? Qui non si ragiona per i soldi ma per i nostri figli, ai quali insegniamo da quando nascono che la legge è uguale per tutti. Io non ci sto, voglio avere gli stessi diritti degli altri. E voglio delle risposte”.

Una risposta (o quantomeno una sponda) arriva dall’ex assessore della giunta Berruti, che sul suo profilo Facebook scrive: “La circolare dell’assessore Bellingeri appare a prima vista assolutamente illegittima. Lo avevamo già detto e ridetto sia in commissione che in consiglio comunale: esiste una sentenza di pochi mesi fa del tribunale di Torino, che conferma il panino come un diritto di tutti”.

Secondo Di Padova, poi, c’è una “questione di opportunità. Ma come si fa a ingenerare differenze di trattamento tra bambini di una stessa scuola? Bisogna superare questa assurda dialettica e arrivare a una soluzione che garantisca fasce eque e una buona qualità per il pasto dei ragazzi nelle scuole. Non può essere sufficiente lo sconto del 25 per cento per i fratelli e con queste circolari l’assessore non fa che acuire un problema invece di provare a risolverlo”.

E parlando poi delle tariffe per i nidi: “Bene la sospensione dell’aumento per l’anno in corso (a ulteriore conferma se ce ne fosse stato bisogno che le scelte dell’amministrazione non sono affatto ‘obbligate’), ma noi nella nostra mozione avevamo chiesto di più e vogliamo che già da ora si dialoghi in maniera aperta sugli eventuali aumenti che la giunta intende applicare da settembre 2017 per evitare sorprese magari a un mese dall’inizio dell’anno scolastico”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.