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Legittimità costituzionale dell’Italicum, domani la valutazione della Corte Costituzionale

Tra i cittadini che hanno agito in giudizio anche alcuni savonesi

Provincia. Domani la Corte Costituzionale valuterà la legittimità costituzionale della nuova legge elettorale (il cosiddetto “Italicum”), esaminando le questioni sollevate dai Tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova. Molti i cittadini della nostra provincia che hanno ritenuto di partecipare all’iniziativa: l’avv. Sergio Acquilino, Astigiano Simonetta, il senatore Giovanni Urbani, la Dott. Patrizia Turchi, il Dott. Franco Astengo ed infine l’avv. senatore Giovanni Russo (prematuramente scomparso).

Il collegio difensivo che ha sostenuto l’azione in Liguria è composto dagli avvocati prof. Lorenzo Acquarone, Felice Besostri, Maria Gabriella Branca, Arturo Flick, Vincenzo Paolillo, Dario Rossi e Sandro Valbusa. “Il nostro Tribunale – spiegano – ha sottoposto all’esame della Consulta, questioni di legittimità costituzionale attinenti ai temi del premio di maggioranza al primo turno, del premio di maggioranza al ballottaggio e del meccanismo di determinazione degli eletti in relazione alle candidature multiple e bloccate dei capilista e loro facoltà di opzione”.

“L’ordinanza del Tribunale di Genova, va sottolineato proseguono – è più ampia di quelle degli altri giudici che l’hanno preceduta nel rilevare possibili contrasti con la Costituzione, proponendo motivi e argomentazioni nuovi. Essa è giunta a meno di un anno dall’inizio del processo nel quale sono state poste le questioni di costituzionalità sulle quali la Corte Costituzionale deciderà a brevissimo”.

“Ove la decisione fosse di accoglimento – spiegano i legali – potrà riguardare solo alcuni dei profili sopraindicati o tutti o, addirittura, accogliendo l’istanza di autorimessione del Collegio difensivo ligure, dichiarare la radicale e totale illegittimità della legge per essere stata approvata in violazione dell’art. 72, Cost. (i.e. con voto di fiducia alla Camera e con falso emendamento premissivo al Senato). In ogni caso, la decisione della Consulta darà precise indicazioni cui il legislatore dovrà attenersi nell’approvare una nuova legge elettorale o nel modificare quella esistente”.

L’idea di fondo
Cogliamo l’occasione per fornirvi qualche informazione sull’iniziativa giudiziaria che ha portato l’Italicum all’esame della Corte Costituzionale.

Si tratta di una iniziativa di livello nazionale, promossa e coordinata dall’Avv. Felice Besostri (che, con altri avvocati, ottenne la declaratoria di illegittimità costituzionale del c.d. Porcellum), che non ha precedenti.

Centinaia di cittadini, con il patrocinio di oltre 100 avvocati, hanno proposto oltre venti fra ricorsi e atti di citazione nanti i Tribunali dei capoluoghi regionali di tutto il Paese, sottoponendo ai Giudici le stesse domande (fatte salve le peculiarità dello specifico territorio); quindi i difensori hanno sviluppato in autonomia le proprie argomentazioni confrontandosi fra loro, a distanza, condividendo così un patrimonio notevolissimo di competenze ed esperienza.
Tutti gli avvocati hanno messo a disposizione la loro attività gratuitamente, anticipando i costi dei processi, allo scopo di far valere primari diritti costituzionali di tutti i cittadini italiani.

Ad oggi, alcuni Giudici hanno respinto le domande, prevalentemente per questioni procedurali, i più non si sono ancora pronunciati, mentre i cinque Tribunali sopra indicati hanno sollevato distinte questioni di legittimità costituzionale.

La Corte Costituzionale, investita delle cinque ordinanze di rimessione, ha disposto, dopo un primo rinvio in attesa del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, la trattazione congiunta di tutte le questioni, nel tempo più breve possibile, assumendo specifici provvedimenti a tal fine: è evidente il rilievo che i Giudici della Consulta hanno attribuito alla soluzione dei problemi di legittimità che la nuova legge elettorale pone.

Tutto ciò è il frutto di una intuizione peculiare e innovativa che è divenuta realtà trasformandosi in una iniziativa giudiziaria unica nella storia del nostro Paese.

Una iniziativa, di fatto proposta nell’interesse di tutti, attraverso la quale i cittadini hanno rivendicato il rispetto della Costituzione con l’esclusivo fine di tutelare l’ordinamento democratico da essa previsto e realizzato.

Possiamo senz’altro dire che costituisce un successo essere riusciti a portare, in poco più di un anno dalla sua approvazione e prima che producesse i suoi nefasti ed irreversibili effetti, l’Italicum al vaglio della Consulta; certamente, però, il risultato potrà dirsi raggiunto solo se la Corte Costituzionale accoglierà i rilievi di legittimità che le sono stati sottoposti.

Altrettanto vero è che si tratta di un’iniziativa di partecipazione, dal basso, alla democrazia che unisce consapevolezza e passione a competenza tecnica.
Un’iniziativa che non esitiamo a definire di portata storica e che potrà essere riproposta in futuro per altre questioni attinenti il rispetto e l’effettiva realizzazione dei principi e valori della nostra Costituzione.

Insomma, è stata aperta una nuova via che conduce i cittadini fino al cuore delle Istituzioni democratiche.

 

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