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Finale Ligure, 28 i profughi a “Casa Mandela”: per loro permesso di soggiorno e 300 euro al mese

E i finalesi? L'opposizione chiede chiarimenti sulla gestione dei profughi

Finale Ligure. L’accoglienza riservata ai profughi a Finale Ligure scatena la polemica politica e le minoranze sono pronte alla bagarre per discutere sulle “agevolazioni” riservate ai richiedenti asilo rispetto ai tanti finalesi in grave difficoltà, senza casa e senza lavoro, che non percepiscono alcun sussidio o aiuto da parte dell’amministrazione comunale.

Il caso era già emerso a seguito di un articolo pubblicato da IVG.it e ora pare che l’opposizione consiliare voglia vederci chiaro sulla politica del Comune di Finale Ligure in tema di accoglienza e sull’emergenza profughi che sta interessando il territorio finalese.

Il 27 novembre del 2016 era stata infatti inaugurata una nuova struttura dedicata all’accoglienza, “Casa Mandela”, situata in piazza Milano, nell’ambito del progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). La struttura doveva ospitare fino ad un massimo di 25 ospiti con lo status di richiedente asilo e per i profughi è previsto un lavoro di inserimento socializzante sul territorio, l’insegnamento della lingua italiana, attività di volontariato sociale, formazione professionale, borse lavoro e persino un tirocinio formativo. Insomma un programma di accoglienza di tutto rispetto, che però stride con le esigenze di tanti cittadini finalesi ancora in coda per ottenere un lavoro, assistenza sociale e qualche sussidio utile alla sopravvivenza.

E ormai c’è chi parla anche di business: infatti il Comune di Finale Ligure incasserà per i prossimi due anno ben 800 mila euro grazie al progetto di accoglienza: nel giro di un paio di mesi i migranti da 9 sono passati a 16, poi dovevano essere un massimo di 25 ed ora sono addirittura 28. E poi? Il caso dei profughi a Finale Ligure sembra sempre più gonfiarsi anche dopo i disegni comparsi sulla facciata della struttura di accoglienza raffiguranti il sindaco Ugo Frascherelli e altri amministratori locali, realizzati dai profughi alloggiati nella struttura che hanno voluto ringraziare la “speciale accoglienza” a loro riservata nel Comune finalese.

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