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Pulizia dei rii, il Pd contro la giunta Toti: “La legge sulla compensazione è fatta male”

"Rischia di diventare una legge inutile senza i correttivi chiesti dai Comuni”

Regione. “Giampedrone annuncia in pompa magna che la Giunta regionale ha reso operativi i nuovi criteri che permettono alle aziende impegnate nella pulizia degli alvei di utilizzare il materiale asportato a compensazione del lavoro svolto, così da non pesare sulle casse dei Comuni. Ma lo smemorato assessore di centrodestra oltre a dimenticarsi di ricordare che quell’innovazione è frutto della legge regionale 12 dell’aprile 2015, varata dal centrosinistra, e che la sua maggioranza ha impiegato un anno e mezzo per approvare i criteri necessari a renderla operativa, tralascia anche un altro importante dettaglio: così com’è stata licenziata, questa norma, è inutile”.

A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Juri Michelucci, che così attaccano la nuova norma messa a punto dalla Regione che prevede la compensazione per i Comuni che effettuano interventi di pulizia nei rii.

“Il problema, infatti, è che la giunta Toti non ha recepito alcune richieste fondamentali avanzate dai sindaci liguri e formalizzate anche dall’Anci, senza le quali la legge risulta sostanzialmente inapplicabile. I Comuni, durante le consultazioni con la giunta, avevano fatto presente che il prezzo del materiale litoide con cui pagare le aziende che si occupano della pulizia dei fiumi risulta (in base alla delibera della giunta regionale del 2005) quattro volte superiore all’attuale valore di mercato. Oltre a questo, poi, in assenza dei Piani dei sedimenti dei reticoli geografici, il volume di materiale litoide asportabile non è superiore ai 10 mila metri cubi, una quantità troppo modesta per suscitare l’interesse di soggetti economici”.

“In pratica: sia i prezzi sia il volume del materiale da asportare sono fuori mercato e non creano le condizioni affinché un’azienda possa ritenere la compensazione appetibile. Su entrambi questi punti però la giunta Toti preferisce gettare la palla in tribuna, rinviando a successivi provvedimenti correttivi, senza neppure indicare tempi certi. La giunta corregga la rotta e recepisca le richieste dei Comuni, altrimenti ci troveremo di fronte all’ennesima legge di carta”.

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