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Liberarsi dai conflitti interiori

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Si è concluso lo scorso fine settimana il seminario LIBERARSI DAI CONFLITTI INTERIORI, secondo appuntamento per quest’anno accademico per gli iscritti alla Scuola di Counseling “Insieme”.

Questo è uno dei seminari più impegnativi dell’intero percorso, proprio perchè il tema trattato ha a che fare con il proprio giudice interiore e con la forza dirompente di questa energia che ognuno di noi ha dentro sè.
Ma chi è il giudice interiore?

É una parte di noi, quella più razionale, più rigida e rigorosa..quella che, se non gestita da un buon dialogo interiore, può anche bloccarci nelle azioni/reazioni e nelle relazioni.

Ma è anche quella parte giudicante e critica verso gli altri; quella parte a cui non va mai bene niente, quella parte che deve mantenere il controllo delle situazioni..
Quando è stata l’ultima volta in cui ti sei giudicata/o?
Quando è stata l’ultima volta in cui hai giudicato?

Il giudice interiore ha un potere energetico prorompente; si manifesta con la rigidità, la diffidenza, la critica e l’autocritica.
Spesso l’autocritica del “non sono capace”, “non ce la farò mai”, “ma figurati se ci riesco”, “sono sempre la solita, il solito”…acquisisce un tale potere al punto da farci realmente fallire..o ancor peggio da farci temere così tanto il fallimento al punto che preferiamo rinunciare all’azione.
Con un sillogismo socratico potremmo quindi dire: se tutti abbiamo dentro di noi l’energia del giudice interiore e se l’energia del giudice interiore è un’energia potente e la maggior parte delle volte inibitoria..allora siamo senza speranze!!

No, proprio no, non è così..
C’è bisogno di conoscere ed esplorare l’energia del proprio giudice, e sapere che comunque è un’energia che ha origini antiche e deriva da uno schema di difesa e che quindi ci può proteggere.

Il passaggio che ogni individuo ha bisogno di fare per migliorare la propria vita è quello di trasformare il giudice interiore in un “amico critico” che, rimanendo sempre in allerta perchè questo è il suo ruolo, ci sostenga e ci aiuti ad analizzare e vedere da prospettive differenti i vari vissuti, rendendoci capaci così di esprimere il nostro punto di vista, di tutelare i nostri bisogni, di andare incontro alle relazioni(siano esse sociali o familiari) senza temere di essere giudicati.
L’energia del giudice nella sua parte luce consente quindi di discernere il bene dal male, permette di comprendere le regole del vivere civile e ci rende capaci di rispettarle, sostiene la responsabilità personale nel suo manifestarsi e attuarsi.
Da quando detto si può comprendere quanto importante sia entrare in contatto con il proprio giudice e trasformarlo in osservatore benevolo.
Questo il percorso affrontato e il lavoro svolto nei tre giorni di seminario; questo l’augurio per ognuno di noi: fare pace con il proprio giudice interiore e andare incontro alla vita in modo autentico, a cuore aperto.
Noi di Associazione Insieme ci crediamo profondamente.

Maria Claudia Porcella
maricipi@hotmail.it
info@associazione-insieme.org

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